Un annuncio arrivato in maniera del tutto imprevista ma che oramai tutti si aspettavano. È stato raggiunto l’accordo che darà vita al primo operatore italiano della telefonia mobile per la…

Wind si fa in 3, tutto sulla fusione

Wind si fa in 3, tutto sulla fusione

Un annuncio arrivato in maniera del tutto imprevista ma che oramai tutti si aspettavano. È stato raggiunto l’accordo che darà vita al primo operatore italiano della telefonia mobile per la fusione alla pari tra Wind e 3 Italia.
La notizia era nell’aria, da anni si parlava di fusione, ma le ipotesi sono diventate certezze quando le trattative sono diventate serrate.
Infatti già la scorsa primavera, a Marzo, sono scesi in campo il miliardario russo
Mikhail Fridman che controlla Vimpelcom – controllante di Wind – ed il numero uno di CK Hutchinson, il gruppo di Honk Kong che controlla H3G, l’imprenditore Li Ka-shing e da allora mancava soltanto l’annuncio arrivato oggi.

L’ amministratore delegato della russa Vimpelcom, Jean-Yves Charlier nel corso della conference call con gli analisti sui conti del primo semestre ha dato l’annuncio ufficiale, seguito poi dal comunicato congiunto delle due società, della fusione. L’accordo prevede una join venture paritetica, divisa cioè al 50% tra le due società, mentre a differenza di quanto ipotizzato in precedenza non ci sarà l’aumento di capitale da 2 miliardi di euro previsto alla vigilia.
A guidare la nuova società sarà l’attuale CEO della Wind, Maximo Ibarra mentre il numero uno di Tre Italia Vincenzo Novari sarà l’uomo forte per l’Italia di CK Hutchinson. Saranno ricoperti ruoli di primaria importanza anche da Dina Ravera, attuale COO di Tre Italia cui toccherà il controllo dell’integrazione tra le due compagnie, e da Stefano Invernizzi, che da CFO di Tre diventerà direttore finanziario nel futuro assetto.

Wind è attualmente il terzo operatore italiano, 3 Italia il quarto. Con questa fusione i maggiori player della telefonia mobile si riducono così da quattro a tre: Wind-3 Italia, Telecom Italia e Vodafone.
Il nuovo operatore avrà la maggiore quota di mercato Italiano nel mobile, il quarto europeo, con il 33,5% contro il 32,3 di Telecom Italia (dati AgCom di luglio 2015 aggiornati a marzo). In questo modo Vodafone scende al terzo posto con il 27 per cento.
Primato anche nelle prepagate, con il 34,9%, contro il 29,1% di Telecom e il 27,7% di Vodafone, mentre nelle sim in abbonamento il numero uno resta saldamente Telecom Italia (45,1% contro 28,4%, Vodafone segue a 24,4%).

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