Dopo quasi un anno l’ attesissima fusione tra Wind e Tre Italia sta diventando sempre più concreta. La fusione dei due gestori telefonici leader in Italia, darà vita ad un…

Wind e Tre, nuova alleanza

Wind e Tre, nuova alleanza

Dopo quasi un anno l’ attesissima fusione tra Wind e Tre Italia sta diventando sempre più concreta. La fusione dei due gestori telefonici leader in Italia, darà vita ad un colosso della telefonia senza precedenti, in grado di riuscire a fare tremare TIM, da sempre considerata la numero uno del Bel Paese. Senza esclusione di colpi anche per Vodafone, prima compagnia telefonica in Italia che conta il maggior numero di abbonati nel settore mobile.

Le nozze tra Wind e Tre erano state annunciate lo scorso agosto 2015 e hanno un valore economico pari a 7,9 miliardi. Ma si aspetta il benestare dell’unione Europea che arriverà la prossima settimana. Per l’occasione sarà quasi sicuramente convocata la conferenza stampa per celebrare il disco verde di una fusione senza precedenti.

La fusione tra Wind e Tre ha visto non molti ostacoli da parte dell’Unione Europea, ma a sbloccare lo stato di stallo è arrivata la mossa Iliad, cioè la vendita del gruppo TLC francese di frequenze e torri in eccesso. Cioè potrà consentire la nascita del quarto agognato operatore telefonico.

Il via è arrivato dopo che in Inghilterra si è impedita la stessa fusione tra 3 UK e O2. Nonostante questi inghippi, i SuperCeo Maximo Ibarra si vede molto ottimista sull’approvazione della fusione tra Wind e Tre da parte dell’Unione Europea. Ciò potrebbe consentire un rafforzamento del proprio network, ma sarà tutto certo e definitivo solo quando arriverà l’ok da parte della Commissione Europea.

Tre prima di convolare a nozze con Wind è riuscita  portare a casa importanti risultati. Infatti, nel primo semestre del 2016 il ricavo totale del gruppo è arrivato a quota 906 milioni, un rialzo pari a circa il 3%. Un’aumento positivo nei confronti del mercato nazionale che ha registrato una crescita pari a 0 nel semestre precedente.

Tre ha, inoltre, festeggiato l’aumento dei proprio clienti che a fine giugno hanno sfiorato ben 10,5 milioni, cioè il 4% in più dell’anno precedente. Mentre il margine operativo lordo è salito del 38%: dai 98 milioni del 2015 è arrivato a 135 milioni. Anche il margine sui ricavi da servizi è salito dell’8%, mentre l’utile pre-tasse è arrivato al 62% con 63 milioni, quasi il doppio dell’anno precedente.

 

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