È una notizia ufficiale, il matrimonio tra Wind e Tre si farà, ma è fissato per il prossimo anno. La data per il lancio della fusione sarà il primo gennaio 2017….

Wind e Tre, la fusione arriverà nel 2017

Wind e Tre, la fusione arriverà nel 2017

È una notizia ufficiale, il matrimonio tra Wind e Tre si farà, ma è fissato per il prossimo anno. La data per il lancio della fusione sarà il primo gennaio 2017.

L’unione tra i due gestori telefonici darà vita alla nascita di un terzo operatore telefonico nazionale. La notizia dell’autorizzazione alla fusione era arrivata già dallo scorso settembre, con l’ok arrivato da parte della Commissione Europea.

La fusione tra Wind e Tre però dovrà coinvolgere anche le sedi amministrative dei due gestori, servizi tecnici e i call center del servizio clienti, in modo tale che queste non risultino sparse ma convergano tutte in un unico punto di riferimento, abbandonando così la frammentazione generale.

Saranno molte le operazioni intraprese dai due gestori per cercare di unificare i due marchi in uno solo, secondo quanto proposto dal CEO Maximo Ibarra per avviare l’unificazione della rete commerciale si dovranno eliminare molti dei punti vendita esistenti con una grave conseguenza relativa alle perdita di numerosi e sostanziali posti di lavoro. Una delle manovre che ha un risvolto negativo come conseguenza del matrimonio tra i due gestori telefonici mobile.

Questo rappresenta comunque uno dei problemi minori a cui sono stati sottoposti Wind e Tre. Ricordiamo che prima dell’approvazione dello scorso settembre da parte della Commissione Europea, i due gestori di telefonia avevano dovuto convincere l’Antitrust UE ad accettare la fusione. L’Antitrust per un po’ di tempo di era mostrata molto contraria al matrimonio tra Wind e Tre, il motivo era da ricercarsi alla diminuzione sostanziale di concorrenza che avrebbe portato l’unione dei due operatori sul territorio nazionale.

Saranno diversi gli impatti che la fusione dei due operatori porteranno sul mercato italiano: come prima cosa l’unione consentirà la sperimentazione di nuove energie e la messa in atto della rete mobile in 5 G, grazie alla quale sarà possibile rendere sempre più concreta la tecnologia dell’Internet of Things (IoT) e rete elettriche intelligenti.

L’unione può rappresentare un’occasione unica per consolidare il mercato di rete fissa e portando non pochi benefici per il sistema di comunicazione del nostro paese. Anche se rimangono altre incognite tra cui quella relativa al marchio che presenterà l’azienda dopo la fusione.

 

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