Sulla proposta di fusione tra Wind e 3 Italia è intervenuto il Commissario europeo Antitrust Margrethe Vestager, secondo la quale non ci sarebbero prove concrete che la riduzione del numero…

Wind-3: l’Europa non vede con favore la fusione

Wind-3: l’Europa non vede con favore la fusione

Sulla proposta di fusione tra Wind e 3 Italia è intervenuto il Commissario europeo Antitrust Margrethe Vestager, secondo la quale non ci sarebbero prove concrete che la riduzione del numero di operatori sul mercato possa portare ad un aumento degli investimenti.
Il Commissario è intervenuto non solo sulla fusione tutta italiana tra Wind e 3, ma anche su quella tra 3 UK e O2 nel Regno Unito. “Alcune ricerche – ha dichiarato la Vestager – sembrano indicare che una riduzione del numero di operatori da 4 a 3 sui mercati mobili nazionali può portare ad un aumento dei prezzi per i consumatori ma non ad un incremento degli investimenti”. Una dichiarazione che va nel senso esattamente opposto a quanto sostenuto fino a questo momento dalle telco, ossia che le fusioni consentono di incrementare gli investimenti e condividere i costi.

Una posizione, quella dell’Europa rispetto alle fusioni che è decisamente cambiata da qualche anno a questa parte. Il predecessore di Margrethe Vestager, l’ex Commissario Joaquin Almunia, infatti, aveva dato il via libera ad una serie di fusioni che avevano ridotto da quattro a tre il numero di società telefoniche attive in diversi paesi europei come la Germania e l’Irlanda.

Oggi invece Bruxelles sembra essere molto meno propenso ad accordare questo tipo di riduzioni. Il commissario Vestager ha specificato anche di non voler mettere in discussione le decisioni del precedente esecutivo ma si è anche detta propensa ad imporre rimedi strutturali come la vendita di asset o di diritti rispetto ad altri tipi di concessione come gli accordi per l’accesso alle infrastrutture che possono essere più difficili da monitorare e restano in essere per un periodo limitato.

Le dichiarazioni dell’Antitrust Ue arrivano insomma come una doccia gelata dopo che il governo italiano aveva dichiarato di non esercitare i poteri speciali consentendo il decorso dei termini temporali previsti per la creazione di una joint venture tra le società VimpelCom e CK Hutchinson Holdings Limited, i gruppi internazionali che controllano le due aziende di telefonia.
Per il resto, la fusione tra Wind e 3 non dovrebbe portare a cambiamenti in termini di tariffe, come già riportato da fastadsl (Wind più 3 uguale stesse tariffe).

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