Attenzione sono in circolazione email di phishing fraudolente, inviate a nome di Vodafone. L’operatore telefonico, infatti, non è il reale colpevole dell’evento. Per questo motivo ha messo al corrente i…

Vodafone: attenzione email fraudolente

Vodafone: attenzione email fraudolente

Attenzione sono in circolazione email di phishing fraudolente, inviate a nome di Vodafone.

L’operatore telefonico, infatti, non è il reale colpevole dell’evento. Per questo motivo ha messo al corrente i clienti  riguardo alle norme di comportamento nel caso di ricezione di email fake.

Le email di phishing contengono spesso fatture false online, allegati e link dannosi, che contengono virus o malware, una vera e propria minaccia per i propri pc.

Queste email non sono inviate direttamente da Vodafone, ma da esperti cybercriminali che utilizzano il nome di Vodafone e copiano alla lettera le tipologie di comunicazioni inviate dai grandi gestori (non sono esclusi anche le società di distribuzione elettrica e di gas e acqua) per trarre in inganno gli ignari clienti.

Come si fa  a non cadere in trappola?

Per questo motivo Vodafone si è attivata nel fornire ai consumatori delle semplici indicazioni, che se seguite, possono permettono di smascherare la frode prima che sia troppo tardi. Quando si riceve una mail che ha come oggetto la notifica dell’emissione della fattura Vodafone, ci si deve accertare che la seguente email deve essere stata spedita dall’indirizzo fatture@vodafone.it, l’unico indirizzo mail di posta certificata di Vodafone relativo a questioni di questo tipo.

La fattura per essere valida deve contenere il nome e il cognome del cliente, numero dell’utenza e la data di emissione e quella di scadenza, che per norma deve corrispondere a 20 giorni dopo la data di emissione.

Tra le altre indicazione è necessario controllare gli addebiti, nel caso in cui gli importi sono elevati verificare i dettagli spesa e non aprire la mail ma cestinarla.

Le manovre di phishing stanno raggiungendo percentuali sempre più alte, secondo quanto riportato dagli studi di ricerca condotti da Verizon, solo nel 2015 hanno raggiunto il 23%. Gli attacchi risultano sempre più efficaci e in grado di trarre a se sempre più vittime ignare, infatti, una email falsa su tre viene aperta. Questo dato si aggira all’incirca al 30%, il 7 % in più rispetto lo scorso anno. Mentre nel 13% dei casi gli utenti che ricevono la email, arrivano anche ad aprire l’allegato e il link dannoso e così infettare il proprio dispositivo.

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