Chi l’ha detto che la tecnologia deve per forza inquinare? Questo luogo comune potrebbe essere sfatato nei prossimi anni. E’ stato siglato, infatti, un protocollo d’intesa tra gli operatori delle…

Un futuro hi-tech e green

Un futuro hi-tech e green

Chi l’ha detto che la tecnologia deve per forza inquinare? Questo luogo comune potrebbe essere sfatato nei prossimi anni. E’ stato siglato, infatti, un protocollo d’intesa tra gli operatori delle energie rinnovabili e quelli della banda ultralarga.

L’obiettivo primario dell’accordo è quello di raggiungere un binomio vincente tra fibra ottica e teleriscaldamento.

Nell’ultima strategia italiana per la banda ultralarga, stilata dalla presidenza del Consiglio dei ministri, viene esplicitato che «il nostro Paese parte da una situazione molto svantaggiata che ci vede sotto la media europea di oltre il 40 punti percentuali nell’accesso a più di 30 Mbps e un ritardo di almeno 3 anni. Secondo i piani industriali degli operatori privati, infatti, solo nel 2016 si arriverà al 6 60% della popolazione coperta dal servizio a 30 Mbps, senza impegni oltre quella data. Inoltre, nessuno degli operatori ha alcun piano ufficiale per avviare un’opera di copertura estensiva a 100 Mbps, né entro il 2016 né oltre».

Un’idea che piace

I buoni propositi del governo in carica hanno attirato i consensi di Enel per la realizzazione, sul territorio nazionale, delle infrastrutture necessarie per la digitalizzazione del paese.

L’idea ha coinvolto anche il settore, sempre più in crescita, delle energie rinnovabili. In particolare Salvatore Lombardo, amministratore Delegato di Infratel–Invitalia e Walter Righini, presidente Fiper (Federazione italiana dei produttori di energia da fonti rinnovabili) hanno appena firmato un protocollo di intesa per facilitare l’installazione della banda ultralarga nei comuni che sono già tele riscaldati attraverso le centrali a biomassa.

Il Piano strategico banda ultralarga

Il governo ha predisposto il cosiddetto “Piano strategico banda ultralarga”, la cui attuazione è stata affidata a Infratel Italia Spa (Infrastrutture e Telecomunicazioni per l’Italia) su iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

Il programma ha come principale obiettivo il raggiungimento, entro il 2020, della copertura nazionale, fino all’85% della popolazione, con una connettività di almeno 100 Mbps. In questo modo sarà possibile favorire la sinergia tra le reti informatiche e le infrastrutture energetiche già presenti, abbattendo i costi dell’introduzione della banda ultralarga nelle zone periferiche.

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