Si rincorrono da mesi le indiscrezioni relative alla fusione tra Wind e Tre Italia. Sembra però che l’accordo sia sempre più vicino, così come la sua ufficializzazione ai media di…

Tre – Wind: fusione sempre più vicina?

Tre – Wind: fusione sempre più vicina?

Si rincorrono da mesi le indiscrezioni relative alla fusione tra Wind e Tre Italia. Sembra però che l’accordo sia sempre più vicino, così come la sua ufficializzazione ai media di tutto il mondo.

Tre Italia – Wind: all’accordo mancherebbe solo qualche dettaglio

Mancherebbero solo pochi dettagli tecnici alla definizione dell’accordo tra Hutchison Whampoa e VimpelCom, i gruppi internazionali che controllano rispettivamente Tre Italia – interessata negli ultimi anni da cospicui investimenti portati avanti dal miliardario cinese Li ka Shing – e Wind.
Secondo quanto rivelato da Bloomberg, non ci sarebbe solo un punto di riferimento temporale – l’ufficializzazione dell’accordo dovrebbe infatti avvenire entro i prossimi tre mesi – ma anche un nome per quanto riguarda il ruolo di amministrazione.
Maximo Ibarra, attuale amministratore delegato di Wind, potrebbe ricoprire la medesima carica nella realtà aziendale frutto della fusione tra i due gruppi.
Il ruolo di Vincenzo Novari, ad oggi amministratore delegato di Tre Italia, sarà molto probabilmente quello di supervisore di H3G.

Tre Italia: la fusione con Wind coinvolgerebbe 30 milioni di utenti

La fusione tra Wind e Tre Italia porterebbe alla creazione di un operatore telefonico di grandissime dimensioni, con più di 30 milioni di utenti sul territorio italiano e con circa 6,4 miliardi di euro in ricavi pro forma. Secondo diverse voci provenienti dal mondo dell’analisi finanziaria, le società di Tlc sarebbero interessate da diversi benefici in seguito alla riduzione da quattro a tre dei grandi operatori telefonici presenti sul mercato consumer italiano.
All’effettiva definizione dell’accordo mancherebbe come già ricordato solo qualche dettaglio, incentrato soprattutto sulla definizione della struttura azionaria. La fonte internazionale più attendibile al proposito rimane per ora Bloomberg, che sta seguendo da mesi la situazione.
Dopo il finanziamento del debito di 9,5 miliardi a carico di Wind ci sarebbe solo il nodo azionario da risolvere prima di vedere la creazione del maggior player del mercato telefonico italiano per numero di clienti che, come già riportato, supererebbero i 30 milioni, 23 dei quali provenienti da Wind.

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