Era cominciata più di cinque anni fa la collaborazione commerciale tra Sky e H3G. Oggi dobbiamo dichiararne la conclusione in seguito ad un comunicato congiunto molto chiaro diramato delle due…

Tre inventa il dopo Sky

Tre inventa il dopo Sky

Era cominciata più di cinque anni fa la collaborazione commerciale tra Sky e H3G.
Oggi dobbiamo dichiararne la conclusione in seguito ad un comunicato congiunto molto chiaro diramato delle due aziende di telecomunicazione.
Nel testo della nota girata a tutti i punti 3Store italiani compare l’invito a non proporre più offerte legate alla pay-tv satellitare.
Pensare che soltanto a luglio scorso le due compagnie avevano rilanciato la loro partnership promettendo ai futuri clienti prezzi convenienti e competitivi in un unico pacchetto in grado di coniugare la tecnologia e le tariffe di Tre Italia all’esclusiva dei contenuti televisivi Sky.
Così fino al 30 giungo di quest’anno è stato possibile sottoscrivere abbonamenti che con 39 € al mese garantivano congiuntamente i servizi di telefonia di Tre e quelli televisivi di Sky con l’ulteriore possibilità di divenire proprietari, a termine del contratto, di uno smartphone top di gamma tra quelli disponibili.
Drastica quindi la conclusione di un rapporto commerciale apparentemente saldo e incrinato, forse, dalle nuove strategie commerciali di Telecom che si appresta a divenire il prossimo partner di Sky.
Intanto Tre, l’azienda italiana facente capo alla multinazionale cinese Hutchison Whampoa, si è subito rimessa in pista con un’iniziativa che sta facendo il giro degli ombrelloni in questa calda estate 2015. La società di telecomunicazioni, ora, sembra puntare tutto sulla connessione mobile.
Questo il testo del messaggio che sta girando in questi giorni: “Goditi l’estate! 10GB sotto rete 3 + 10 GB in roaming nazionale fino al 31.08 per navigare a soli 5 €. Info gratis: http://sdcf.tre.it/sv/?id=163
Un SMS che non arriverà a tutti; infatti, saranno solo alcuni fortunati clienti Tre a poter accedere a tale servizio.
Nel frattempo l’azienda deve fronteggiare una nuova grana proveniente dagli uffici dell’AGCOM.
L’Autorità indipendente ha infatti concluso l’investigazione in merito a presunte violazioni della normativa anticoncorrenziale da parte dell’azienda italiana con una delibera in cui viene comminata alla Società una sanzione di 348 mila euro per aver imposto cambi dei piani tariffari a pagamento in contrasto con le direttive dell’Autorità.
Cose del genere già si sono viste ma sembra difficile piegare le compagnie che non si adeguano con sanzioni pecuniarie inadeguate.

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