Se siete in Costa azzurra e volete caricare una foto su Facebook non dovrete più preoccuparvi del messaggino che vi informa dei costi del Roaming. Questo sarà possibile grazie all’accelerazione…

Traffico dati e voce: buone notizie per i consumatori europei

Traffico dati e voce: buone notizie per i consumatori europei

Se siete in Costa azzurra e volete caricare una foto su Facebook non dovrete più preoccuparvi del messaggino che vi informa dei costi del Roaming.
Questo sarà possibile grazie all’accelerazione della Commissione Europea sulla questione delle tariffe nel settore telecomunicazioni.
Già  durante l’autunno del 2013 la Commissione aveva presentato il cosiddetto Connected continent: il piano per abolire le frontiere europee in materia di dispositivi mobili.
E dal primo luglio 2014 è stato possibile toccare con mano la riduzione per le tariffe roaming annunciata quale primo passo nella direzione della definitiva abolizione delle stesse; abolizione che dovrebbe arrivare entro il 15 dicembre 2015.
Nel Regolamento messo in campo dalla Commissione si parla anche di altre misure importanti per chi naviga in Internet. Ad esempio il divieto per i provider di dare priorità a certi tipi di traffico dati piuttosto che ad altri al fine di ottenere guadagni (come avviene spesso per gli streaming video); inoltre si proibisce, per le compagnie di telecomunicazione, il rallentamento di quei servizi che le stesse considerano in concorrenza (vedi whatsapp o skype).
Ciò che, poi, è importante soprattutto nell’era del 4G è la previsione di un coordinamento per la concessione delle frequenze per la banda larga e l’impegno al fine di assicurare la cosiddetta “neutralità” della rete.
Nel frattempo, prima di arrivare all’attesa svolta, i costi massimi applicabili da luglio 2014 sono scesi considerevolmente: 20 cent/Mb + IVA addebitati per Kb utilizzato; 19 cent/minuto per le chiamate effettuate 5 cent/minuto per le chiamate ricevute; 8 cent per gli SMS.
D’altra parte, un’indagine condotta su 28.000 cittadini dell’Unione ha evidenziato come per molti europei, quella di non collegarsi ad internet fuori dal proprio Paese, sia una scelta dettata proprio dai costi troppo alti dei servizi: è il 47% degli intervistati a pensarla così.
La preoccupazione delle TELCO, che vedranno scomparire un’entrata rilevante, viene per ora sminuita dalla Commissione che prevede la compensazione della stessa con il maggiore utilizzo di smartphone e tablet grazie all’abbattimento dei costi.
E’ così, quindi, per dirla con il Vice Segretario Kroes che “L’Unione Europea fa qualcosa di concreto per i cittadini”.

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