La compagnia telefonica ha annunciato la fusione con Aria, l’operatore Wimax, entro la fine dell’anno. Il gestore, inoltre, sarà controllato da un fondo russo.   Questa ventata di novità è…

Tiscali e Aria puntano sulla fibra ottica

Tiscali e Aria puntano sulla fibra ottica

La compagnia telefonica ha annunciato la fusione con Aria, l’operatore Wimax, entro la fine dell’anno. Il gestore, inoltre, sarà controllato da un fondo russo.  
Questa ventata di novità è accompagnata dall’impegno dell’operatore nel mercato dei sevizi su fibra ottica che si tradurrà in una serie di offerte, destinate ai privati.
Nel mese di luglio, Tiscali ha già lanciato una promozione che prevede la navigazione fino a 50 Mbps, a 39,95 auro al mese. L’offerta è sottoscrivile dai residenti di 50 comuni italiani. Tuttavia, entro la fine dell’anno, le località coperte dovrebbero salire a 160.

Il 4G di Tim

L’ex monopolista, entro la fine dell’anno dovrebbe offrire una velocità di navigazione pari a 300 Mbps grazie alla combinazione delle tre bande disponibili.
Questa nuova tecnologia, chiamata Three Carrier Aggregation, offrirà all’utenza delle performance senza precedenti. Come nel caso di Tiscali, anche Tim ha raggiunto questo obiettivo grazie ad una partnership tecnologica, in questo caso con Qualcomm ed Ericsson.
Inoltre, nei laboratori torinesi del TILab, dove è stata avviata la ricerca sulla LTE Advanced, è stato toccato il picco di 450 Mbps cioè la velocità massima raggiungibile dalla nuova tecnologia.  

I prezzi aumentano

L’aumento delle nuove tecnologia e la conseguente crescita delle prestazioni ha comportato un incremento dei prezzi.
Ciò è avvenuto attraverso una riduzione della cadenza degli abbonamenti. Tutti gli operatori, tranne 3 Italia, sono passati da una tariffazione mensile a quella quadri-settimanale.
Questo significa che l’addebito non avviene più ogni 30 giorni ma ogni 28, con la conseguenza che i canoni, ogni anno, non sono più dodici ma tredici.
Si tratta di un trucchetto ben mascherato, che ha scatenato numerose polemiche da parte delle associazioni dei consumatori. Secondo Federconsumatori e Altroconsumo gli utenti hanno subito un danno e il caso è già stato segnalato all’Antitrust.
Tuttavia, per il momento i gestori, in questione, continuano ad andare avanti con la loro decisione e si giustificano adducendo la nuova tariffazione ad una semplificazione della cadenza di addebito. Intanto, i consumatori attendono un chiarimento anche dall’AGCOM, non condividendo la motivazione fornita dagli operatori telefonici.

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