Lo scorso luglio è stata annunciato il matrimonio tra la società sarda di telecomunicazioni Tiscali di Renato Soru ed il gruppo russo Aria di Riccardo Ruggiero, ex numero uno di…

Tiscali-Aria, gli ultimi passaggi prima della fusione

Tiscali-Aria, gli ultimi passaggi prima della fusione

Lo scorso luglio è stata annunciato il matrimonio tra la società sarda di telecomunicazioni Tiscali di Renato Soru ed il gruppo russo Aria di Riccardo Ruggiero, ex numero uno di Telecom Italia, ad oggi, dopo quattro mesi dall’annuncio prosegue senza intoppi la fusione (vedi Aria e Tiscali si uniscono).

La società guidata da Renato Soru si avvicina sempre di più realizzazione di espandere la propria offerta commerciale con la connettività senza fili del WiMax di Aria sul tutto il territorio italiano, licenza e frequenze aggiudicate nel febbraio 2008 grazie a un investimento di 47,5 milioni di euro. Un’offerta che va a completare i servizi messi a disposizione della società sarda: servizi di telefonia fissa e mobile in modalità MVNO.

Dopo l’approvazione del 99,56% degli azionisti, sembra una formalità l’ultimo passaggio che prevede il consenso dei finanziatori senior del gruppo sardo, come indicato negli accordi di ristrutturazione sottoscritti a fine 2014. Un ultimo step prima di vedere Tiscali all’opera con il WiMax attraverso la nascita di una realtà trasversale nel settore delle comunicazioni in Italia.

L’operazione si concretizzerà attraverso l’incorporazione in Tiscali di una società di nuova costituzione (newco) a cui farà capo l’intero capitale di Aria (5 milioni di debiti bancari e un finanziamento di 15 milioni rimborsabile a scadenza in azioni Tiscali di nuova emissione) e una posizione di cassa di circa 42 milioni, denaro apportato dal fondo Odef, riconducibile alla holding russa Otkritie. Otkritie è, peraltro partecipata al 10% dal fondo russo Ict, che è pure azionista di Aria con il 48 per cento.

L’assemblea degli azionisti di Tiscali inoltre ha approvato l’aumento del capitale a pagamento, in una o più tranche, mediante l’emissione di 250.000.000 azioni, da offrire in concambio agli azionisti di Aria Italia in base al rapporto di 50 azioni Tiscali per ogni 3 azioni Aria Italia.

Un’operazione questa che, al pari della fusione tra Wind e Tre, ha fatto notizia ma soprattutto è rilevante per il mercato delle telecomunicazione italiano in quanto Tiscali ha operato una differenziazione strategica rispetto ai suoi concorrenti dandogli, attraverso la connettività di tipo UltraBroadband “Fixed Wireless Access” e, in futuro, anche di tipo “Mobile Data”, una copertura capillare anche nei piccoli centri non raggiunti dalle tecnologie via cavo.

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