TIM torna a confermarsi ancora il primo operatore telefonico nazionale. L’ultimo trimestre si è chiuso con un forte incremento, tanto che Flavio Cattaneo (CEO di Telecom) ha reso noto che si…

Telecom, rete veloce e altre novità

Telecom, rete veloce e altre novità

TIM torna a confermarsi ancora il primo operatore telefonico nazionale. L’ultimo trimestre si è chiuso con un forte incremento, tanto che Flavio Cattaneo (CEO di Telecom) ha reso noto che si è registrato un balzo dell’8% sulla borsa.

I successi di TIM si basano non solo sul fatto che gli utenti stiano capendo che il gestore si sta muovendo per l’evoluzione ma che sta realmente attuando le idee di miglioramento e rivoluzione della tecnologia.

TIM auspica a diventare e ritornare ad essere considerata il numero uno nel campo della tecnologia. Per questo motivo Tim vuole competere con i colossi delle telecomunicazioni europee, così da fornire agli utenti servizi sempre competitivi, una  qualità della rete molto alta ed efficiente, e sempre maggiori contenuti e novità.

Flavio Cattaneo smentisce anche la probabile unione di Telecom con Mediaset, anche se non nasconde in fatto che tutte le grandi aziende sono interessate alla fruizione dei contenuti attraverso l’utilizzo della rete come trasmissione che garantisce efficienza, qualità e affidabilità.

In questo ultimo trimestre, sembra che Telecom stia facendo un cambio di rotta e si stia lasciando alle spalle tutto quello che è stato: dalle polemiche sul rapporto con il governo alle accuse sulla correttezza di alcune manovre degli azionisti sul mercato. Situazioni scomode che nel tempo hanno reso vano ogni possibilità di rilancio dell’azienda. Dopo l’insuccesso della privatizzazione e l’uscita forzata da Pirelli, TIM si è trovata da sola e senza alcuna strategia di marketing da attuare ma solo con una profonda crisi economica da affrontare.

Ma adesso TIM sembra vincente dopo le alleanze con Fastweb e il successo il borsa, anche se a destare malumori è lo stipendio di Cattaneo, il quale si difende dicendo che dipende dagli obiettivi raggiunti e perfettamente coerente con i successi ottenuti dall’azienda.

Ma il vero problema di Tim è il debito, anche se si conta di ridurlo considerevolmente entro breve tempo, riuscendo a raggiungere il livello degli investimenti. La riduzione del debito è prevista entro il 2018. Prima di allora, l’obiettivo di Cattaneo è quello di far crescere l’azienda, e il primo grande passo è stato già compiuto.

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