Superfibra: una versione potenziata dell’ADSL

superfibra_01Dobbiamo subito dire che non si tratta di una evoluzione della fibra ottica. Anzi è una versione potenziata dell’ADSL non della fibra ottica. L’architettura su cui si basa è la “Fttc” ovvero “Fiber to the cabinet” e cioè con la fibra ottica che arriva sino all’armadio stradale e non direttamente in casa. Non è esattamente una linea in fibra ottica ma non è neanche una linea ADSL. Una linea che si basa sul mix di entrambe le tecnologie che consente velocità notevolmente superiori all’ADSL. Una “Very High-speed Digital Subscriber Line”, cioè “DSL ad alta velocità”.
Attraverso questa nuova tecnologia si migliorerà la navigazione e si potrà accedere a servizi che hanno bisogno di una banda maggiore quali lo streaming ad altissima definizione, praticare il gaming on line multiplayer in alta qualità e disporre di contenuti multimediali anche contemporaneamente su smartphone, tablet e smart TV.
L’architettura su cui si basa la superfibra, Fttc, è il primo dei passaggi che porterà in tutte le abitazioni la banda larga sostituendo completamente la vecchia rete (il doppino di rame) con la fibra ottica: FttH – Fiber-to-the-home ossia la fibra fino a casa.
Se facciamo un raffronto con l’Europa, vediamo che la rete Italiana è ancora indietro. Il sito Infratel Italia (primo strumento pubblico per conoscere quale è la situazione della banda larga comune per comune e sapere qual è lo stato di avanzamento dei lavori che si stanno eseguendo per colmare il digital divide) ci dice che soltanto il 22,3% della popolazione Italiana ha accesso ad un banda di 30 Megabit al secondo e neanche il 3% della popolazione ha accesso ad un banda da 100 Megabit al secondo mentre rispettivamente in Europa i dati dicono che il 64% ha accesso ad una banda a 30 Mb/s ed il 6% a 100 Mb/s.
superfibra_02Naturalmente, così come la fibra ottica non è presente su tutto il territorio nazionale, non lo è anche in Europa. Ma la copertura continua a crescere.
Soltanto recentemente il mercato Italiano ha iniziato a dare uno sguardo alle possibilità offerte da questa tecnologia. Infatti a marzo di quest’anno la Telecom Italia ha annunciato il lancio, il mese successivo, ad aprile, di un nuovo servizio ultrabroadband a 50 Megabit al secondo in download e 10 Megabit in upload. Una nuova linea superveloce che permette una navigazione circa tre volte superiore alla normale ADSL.

Gli annunci, da parte della Telecom, per l’utilizzo dell’architettura FttC risalgono al 2012 quando ha annunciato che il servizio sarebbe stato testato in alcune città Italiane tra cui Roma, Torino, Napoli, Trieste offrendo un unico profilo, con velocità di 30/3 Mbit/s. E sempre nel 2012 anche Fastweb ha annunciato l’espansione della propria rete con una combinazione della rete FtthH e di tecnologie FttS (Fiber to the Street) che permette già oggi di raggiungere velocità di connessione fino a 100 Megabit al secondo e che in futuro porteranno a velocità che potranno raggiungere anche 400 Megabit al secondo.
Nell’agosto del 2014 si è aggiunta la Vodafone che ha iniziato a costruire una sua rete indipendente fornendo in diverse città italiane la connessione in fibra con una velocità massima fino a 30 Mega in download e 3 Mega in upload, mentre soltanto a Milano e nelle zone coperte dal servizio la velocità può arrivare a di 300 megabit al secondo in download e 20 Mbps in upload.

Nel frattempo, Telecom Italia sta sperimentando a Vicenza un’evoluzione della tecnologia FttC con funzionalità “vectoring“, per superare le prestazioni della normale trasmissione dati VDSL. Le velocità previste durante la sperimentazione, che durerà fino al prossimo giugno, saranno di 100 Mbit/s in download e 50 Mbit/s in upload.
superfibra_03Anche Infostrada oggi riesce, ad attivare il servizio con la Fibra con velocità fino a 100 Mega in download e fino a 10 Mega in upload, ma solo per il comune di Milano.
In conclusione dobbiamo ancora ricordare che le offerte relative alla Superfibra non significano che verrà portata la fibra ottica presso la propria abitazione. La superfibra, con architettura Fttc, è soltanto il primo di diversi passaggi che porterà progressivamente in tutte le abitazioni la banda larga. Questo passaggio aumenterà l’offerta delle velocità di trasmissione con un parallelo riammodernamento delle linee, ma l’ultimo passaggio, quello che porta in casa materialmente la linea, rimarrà ancora fatto con il doppino di rame. In alcune città italiane sono stati fatti dei lavori per portare la fibra ad un linvello FttB – Fiber-to-the-building fino al palazzo dove il collegamento in fibra ottica raggiunge il limite della costruzione mentre il collegamento finale con l’appartamento rimane su filo di rame. E sono pochissimi i casi della FttH – Fiber-to-the-home (fibra fino a casa) dove il collegamento raggiunge la singola unità abitativa, ma la prospettiva della superfibra è quella di agevolare questo processo aumentando la connettività ed i servizi legati alla banda ultralarga.

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