Internet sempre con te: tethering, hotspot e hotspot wi-fi mobile e il tuo smartphone sarà ancora più smart

hot_spot
Sempre più connessi: dalla programmazione del cinema alla prenotazione del ristorante, dalla condivisione della foto alla ricerca di un indirizzo, ormai sono davvero poche le cose che non passano per la rete. E, specie quando si è in giro, si ha bisogno di una navigazione snella e veloce, adatta al proprio smartphone, simile a quella offerta da una rete wi-fi.
Purtroppo, in Italia, non è così facile trovare una rete libera, in quanto le aree apposite, i cosidetti hoptspot, sono regolati da una legge piuttosto restrittiva che impone la “tracciabilità” degli utenti, quindi passa attraverso un procedimento di identificazione, autenticazione dell’utente e di autorizzazione da parte di chi mette a disposizione la rete.
Un’altra soluzione interessante è il tethering, ossia la condivisione da parte di un dispositivo mobile ad esempio un telefono cellulare, del proprio accesso ad internet. Attraverso il tethering, dunque, è possibile creare un hotspot con il proprio smartphone.
Il tethering può avvenire via cavo, tramite l’utilizzo di una porta seriale (USB) oppure via radio; in quest’ultimo caso, il terminale si comporta come un vero e proprio router – ma si parla di hotspot wi-fi mobile, su cui torneremo più sotto – e non è richiesta l’installazione di alcun driver dedicato sul computer (occorre però che entrambi gli apparecchi dispongano di interfacce di rete Wi-Fi o Bluetooth).
La possibilità di utilizzare il tethering è solitamente vincolata al piano tariffario: i contratti “base” proposti dai principali operatori di rete mobile consentono, infatti, connessioni dati a prezzi promozionali solo se l’accesso avviene direttamente dal terminale; l’uso del medesimo come modem, invece, è soggetto a tariffe specifiche.
Sia nel caso dell’hotspot sia in quello del tethering il dispositivo si comporta come un router NAT che raccoglie le richieste dei client e le inoltra ai vari server utilizzando il proprio indirizzo IP. In questo senso, dunque, il servizio è opaco per l’operatore telefonico perché non ci sono i mezzi tecnici per capire se ad usufruire della connessione sia direttamente lo smartphone (o il tablet) oppure se sia un dispositivo connesso in tethering o con hotspot.

Nel caso dei dispositivi “brandizzati” (ovvero legati a un particolare operatore, se non ad una specifica SIM) le funzioni di tethering sono talvolta disabilitate via software; per poterle utilizzare sarà quindi necessario sbloccarle tramite pagamento di una quota una tantum al proprio provider oppure procedere a pratiche di rooting o jailbreak.
Alcuni sistemi operativi che permettono di effettuare funzioni di tethering sono: Android dalla versione Froyo 2.2; Blackberry; iOS dalla versione 3.0; Windows Phone 7 e 8. In generale comunque, salvo esigenze particolari, non è il sistema più efficiente per gestire la cosa.
Bisogna sempre tenere conto del fatto che i giga di navigazione offerti dalle compagnie telefoniche nei piani tariffari più comuni non sono poi molti. Ad esempio, non è consigliabile guardare video sul proprio smartphone con una connessione standard perché i giga di navigazione si esaurirebbero in poco tempo.
Invece la soluzione più pratica e funzionale sembra essere quella offerta dall’Hotspot wi-fi mobile: un modem wireless portatile, più piccolo di uno smartphone per dimensioni, capace di collegarsi ad internet in mobilità grazie ad un modem (che potrà essere da 3G o 4G a seconda dei modelli) e di condividere questa connessione con altri dispositivi tramite la creazione di un punto di accesso Wi-Fi, esattamente come quello che ormai si trova un po’ in tutte le case e in tutti gli uffici. Con un piccolo apparecchio di questi (detti anche MiFi per via del modello commerciato da Novatel e diventato particolarmente famoso) è possibile creare una bolla wi fi, una piccola area con rete libera, accessibile mediante una semplice password e non una procedura di autenticazione e permessi vari.

La portata di un router wireless mobile è in genere compresa in un raggio fra a i 10 e i 30 metri, a seconda anche dello spazio in cui ci si trova (muri e pareti, si sa, limitano il segnale). Vi si accede attraverso una password, esattamente come per qualunque altro modem, senza procedure specifiche.
Gli hotspot wi-fi mobile sono dotati di batterie, il che consente loro di rimanere accesi anche parecchie ore consecutive, senza problemi. Il vantaggio sarà anche un risparmio nel consumo energetico nella batteria del vostro smartphone o tablet: disattivando tutte le connessioni a internet, eccetto il wi-fi sarete sorpresi di scoprire quanto di più può durare la tua batteria.
Inoltre, gli hotspot wi-fi mobile sono in grado di sopportare fino a 10 connessioni contemporaneamente.
Questi dispositivi sono presenti sul mercato in libera vendita, ma sempre più spesso conviene comprarli abbinati alle offerte di connettività dei vari operatori telefonici: tutte le principali compagnie telefoniche prevedono pacchetti dedicati e il più delle volte il dispositivo è incluso nel prezzo, in comodato o gratuitamente. I prezzi variano, anche a seconda della capacità richiesta.

Ultimi articoli in Hotspot/Tethering

Per gli smartphone e i dispositivi di telecomunicazione Windows è in arrivo il nuovo tethering low power brevettato da Microsoft, che si pone l’obiettivo di facilitare e ottimizzare i consumi…

L’importanza di internet nella vita quotidiana aumenta di giorno in giorno. Per questo diventa necessaria una soluzione che ci permetta una connessione ad alte performance, con la massima comodità di…