Fibra ottica: per una connessione internet ultraveloce

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Le fibre ottiche sono composte da materiali vetrosi in grado di condurre al loro interno la luce, attraverso la propagazione guidata.
Trovano applicazione nella diagnostica e nell’illuminotecnica ma è nelle telecomunicazioni che, oggi, trovano la loro reale identità.
Classificate come guide onda dielettriche, permettono, in poche parole, di convogliare un campo elettromagnetico vicino all’infrarosso con perdite di energia davvero poco considerevoli.
Nelle telecomunicazioni vengono utilizzate per trasmettere i segnali ottici su grandi distanze, attraverso la rete di trasporto e negli accessi di rete a banda larga.
Sono disponibili sotto forma di cavi, sono flessibili e non vengono condizionati dai disturbi elettrici né dalle condizioni atmosferiche più estreme.
Sono in grado anche di resistere alle variazioni di temperatura ed hanno il diametro del cladding intorno ai 125 micrometri e sono inoltre estremamente leggeri: un chilometro di fibra ottica pesa meno di 2 kg.
Diverse aziende di telecomunicazioni stanno costruendo la rete in fibra ottica con un’ampiezza di banda che si aggira sui 100 Mbit/s, utilissimi per la tv via internet e tutti gli altri servizi che sulla rete hanno bisogno della massima velocità.
Varie società si sono dotate di una propria rete in fibra ottica. La legge impone a queste aziende l’interoperabilità su doppino e non su altrimenti di trasmissione. In assenza di copertura dell’ADSL è l’azienda che decide se entrare o nel mercato.
La rete di Autostrade S.p.A. utilizza la fibra per le insegne luminose, le telecamere, e i Telepass.
Enel utilizza questa tecnologia per uso interno e per il controllo della domanda di energia elettrica.
Rai, BT Italia e la rete GARR, che collega le università italiane, sono solo alcuni degli esempi in cui questa nuova tecnologia viene utilizzata.
L’applicazione ideale resta sempre e comunque quella dedicata alla telefonia mobile: le celle ripetitori sono collegate anche in fibra ottica, così come le reti di accesso wireless per il collegamento degli hotspot.

I principali player del mercato

Vodafone offre un abbonamento di 25 euro al mese per 12 mesi. L’offerta comprende internet senza limiti fino a 300 Mega di velocità, chiamate senza limiti verso fissi e mobili nell’offerta family che comprende anche una sim con un 1GB di internet.
La proposta di Telecom è Tuttofibra che comprende anche qui un servizio internet che naviga a più di 300 Mega. Il pacchetto offre, a 29 euro al mese, chiamate illimitate verso tutti, il modem in fibra.
Il pacchetto di Fasteweb è Superjet che sempre a 29 euro al mese garantisce telefonate illimitate e internet flat fino a 10 Mega

Come calcolare la banda necessaria

In azienda oggi sono molte le applicazioni e i dispositivi che utilizzano risorse on web e quindi banda. Alcune di queste sono poco incisive altre sono decisamente fameliche. Oltre a questi aspetti vanno valutati anche i volumi di dati e naturalmente la produttività ossia in quanto tempo è necessario diventino disponibili le informazioni presenti o che si muovono attraverso il web. Vediamo in dettaglio:
La connessione con sedi remote sta diventando negli ultimi anni un’attività sempre più diffusa. In questa categoria rientrano le attività di lavoro remoto o mobile (teleworking) e quelle quelle teamworking nel caso di aziende multisede con datacenter centralizzato.
La gestione della VPN o della connessione remota al server in realtà non richiede banda, piuttosto è lo scambio dei dati a mettere in difficoltà la connettività. In questo caso è necessario valutare la dimensione media dei file e i tempi accettabili per lo scambio e se la necessità riguarda solo l’acquisizione di dati presenti sul server (download) o se è anche necessario anche caricarli (upload) e se più semplicemente lo scambio è simmetrico (download=upload). Per avere una idea di quale velocità si necessita è necessario eseguire questa semplice operazione:
Esempio:dimensione file media 100 MB (1 Byte = 8 bit) = 800 Mbit. Di conseguenza: con connettività a 10 Mbit/sec in download sono necessari 80 secondi e a 1 Mbit/sec in upload sono necessari 800 secondi.
Come evidenziato dall’esempio il problema principale non si pone tanto durante la fase di download ma piuttosto in quella di upload. Infatti le connettività più diffuse anche se in fibra ottica sono di tipo sbilanciato ossia con velocità tra download e upload molto differenti tra loro. La maggior parte delle connettività in fibra ottica FTTN/FTTC garantiscono una banda minima in upload a soli 128Kbit/sec. Quindi vuol dire che per caricare sul server il nostro file da 100MB (800 Mbit) impiegheremo: 800 Mbit (1 Mbit = 1024 Kbit) = 819.200Kbit / 128 = circa 6.400 secondi ossia quasi 2 ore! Un tempo del genere potrebbe essere accettato solo per attività una tantum e di certo non è accettabile per un uso normale dei servizi on line per i quali è necessaria una banda minima garantita di almeno 2Mbit/sec che ne caso del nostro esempio significa caricare il nostro file da 100 MB in 400 secondi.

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