Uno dei maggiori operatori di telefonia mobile americana T-Mobile ha intenzione di fornire ai suoi utenti piccoli ripetitore LTE CellSpot con l’obiettivo di migliorare drasticamente il segnale LTE nelle case…

T-Mobile porta piccoli hotspot LTE nelle case degli americani

T-Mobile porta piccoli hotspot LTE nelle case degli americani

Uno dei maggiori operatori di telefonia mobile americana T-Mobile ha intenzione di fornire ai suoi utenti piccoli ripetitore LTE CellSpot con l’obiettivo di migliorare drasticamente il segnale LTE nelle case e negli uffici, dove la copertura è insufficiente.

L’azienda ha oltre 60 milioni di clienti in Nord America, con costole anche in alcuni dei paesi europei, ed ha una rete EDGE 2G / HSPA 3G / HSPA+ 4G / 4G LTE che raggiunge il 98% degli americani. Le intenzioni sono quelle di la rete implementare 4G LTE grazie agli investimenti previsti. Al momento gli utenti raggiunti da questa tecnologia sono circa 280 milioni persone (i potenziali clienti), ma con questi programmi la società di prefigge di aumentare la sua quota di mercato facendo raggiungere e superare la quota di 300 mln di potenziali utenti entro la fine dell’anno.

Il LTE CellSpot, in poche parole funziona come un “extender” ed è in grado di ampliare il segnale della rete, è compatibile con i device 3G, 4G e VoLTE. Inoltre è in grado di supportare fino a 16 chiamate contemporaneamente. Ha le dimensioni di un comune router e sembrerebbe che sia in grado di fornire il massimo LTE segnale possibile nel raggio di 280 metri quadrati, coprendo quindi oltre i comuni spazi domestici e delle piccole realtà lavorative. Un servizio di copertura aggiuntivo che la compagnia di telefonia è intenzionata a dare ai suoi utenti, che non riescono ad avere il segnale che vorrebbero, senza nessun costo associato oltre al deposito di 25 dollari.

In questo modo l’azienda statunitense sarà in grado di creare una mini rete di torri LTE che riuscirà a sopperire alle carenze della rete attuale soprattutto per quanto riguarda la banda più bassa.

Ovviamente questi programmi sono lontanissimi dalla realtà Italiana, dove, certamente non mancano problemi di copertura, ma ciò che è importante è capire come si stanno muovendo gli operatori ne resto del mondo per risolvere problematiche vicine a noi per migliorare la distribuzione del segnale.

Certamente prima di importare in Italia questa tecnologia bisognerebbe capire gli effetti sul corpo umano per poter capire realmente se gli operatori abbiano l’opportunità di iniziare a riflettere su questa tecnologia.

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