Il prossimo giugno verrà abolito definitivamente il servizio roaming per chi viaggia all’estero. Per tale motivo la Commissione Europea sta rendendo pubbliche le prime condizioni generali r giorno all’eliminazione del…

Stop al roaming: le condizioni UE

Stop al roaming: le condizioni UE

Il prossimo giugno verrà abolito definitivamente il servizio roaming per chi viaggia all’estero. Per tale motivo la Commissione Europea sta rendendo pubbliche le prime condizioni generali r giorno all’eliminazione del roaming. Ciò comporterà la scomparsa di sovrapprezzi e tariffe extra per chi utilizza il proprio smartphone all’estero, infatti, sarà consumato il traffico presente nel canone mensile a cui l’utente è abbonato.

Proprio in questo periodo la Commissione Europea sta stabilendo le condizioni volte a tutelare il consumatore da eventuali manovre illecite da parte degli operatori telefonici. Tali trattative hanno portato la Commissione Europea a decidere di far pagare agli utenti che viaggiano all’estero il servizio roaming quanto il costo del servizio speso in Italia, senza apportare sul conto telefonico nessun costo extra.

L’utente potrà, così, utilizzare il proprio traffico telefonico (sms, minuti e gb per la connessione mobile) proprio come se ci trovassimo in Italia. A tali condizioni è sempre molto alto il rischio che gli utenti si possano approfittare delle condizioni agevolate del roaming e utilizzare per sempre tariffe agevolate e low cost stipulate in altri paesi. Come ad esempio in Francia, dove si trovano tra le tariffe telefoniche più convenienti d’Europa.

L’abolizione del roaming a queste condizioni potrebbe portare a scatenare una guerra di prezzi tra le tariffe più convenienti a livello europeo e abbattere così le barriere telefoniche tra le nazioni. Ciò potrebbe rappresentare un pericolo non indifferente per il mercato telefonico europeo.

La commissione Europea ha deciso di far fronte a questo problema attraverso l’introduzione del fair use del roaming, cioè limitare l’utilizzo del cellulare all’estero senza incorrere in sovrapprezzi rispetto alla propria tariffa nazionale.

I limiti in questione sarebbero dei tetti massimi da rispettare che ogni operatore può indicare sul contratto telefonico. Tali condizioni di fair use potranno coincidere con i tetti imposti in Europa.

Secondo quanto stabilito dalla Commissione Europea, la tariffa nazionale può essere sfruttata per almeno 90 giorni (anche se poi tale periodo è a discrezione dell’operatore) e bisognerà connettersi una volta ogni 30 giorni alla rete nazionale. Sarà discrezione dell’operatore fissare anche un limite per la quantità di traffico telefonico da poter utilizzare all’estero e solo superati i limiti imposti incorrerà nel sovrapprezzo: 4 centesimi per ogni minuto di chiamate e 0,85 centesimi per ogni mb.

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