Da pochi giorni si è diffusa tra gli utenti l’allarme Spotify. Il software installato sul pc, infatti, può arrivare a scrivere più di 100 gb di dati sul disco rigido…

Spotify, attenzione all’hard disk

Spotify, attenzione all’hard disk

Da pochi giorni si è diffusa tra gli utenti l’allarme Spotify. Il software installato sul pc, infatti, può arrivare a scrivere più di 100 gb di dati sul disco rigido in una sola giornata di ascolto di musica. Tutto fa pensare che i dati in questione siano semplicemente delle cache, nonostante ciò, questo potrebbe rivelarsi un serio problema soprattutto per i dischi SSD e per correre ai ripari bisogna installare la versione 1.0.42.

Il sistema durante l’ascolto tende a scaricare decine di gb all’ora e in una giornata si riesce a totalizzare livelli indicibili di dati inutili scaricati sul proprio pc, che potrebbero portare dei danni non indifferenti al funzionamento dell’hard disk. Il problema è riscontrabile sia ai possessori di Mac che ai possessori di Windows. Nonostante le continue lamentele Spotify non ha ancora risolto il problema, anche se è stato minacciato dagli utenti con azioni legali.

Quali sono le cause del problema che si riscontra con Spotify?

Con assoluta probabilità il problema che comporta l’accumulo di file sull’hard disk del pc è da collegarsi ad una libreria di Google Chrome, in quanto lo stesso browser risulta essere integrato nel client utilizzato da Spotify. Ciò permette la scrittura incontrollata di dati, durante il periodo che l’utente ascolta la musica sul proprio pc.

In linea generale si è potuto stimare che 2 ore di ascolto corrispondono a 25 gb di dati. Dati che di contro non fanno per nulla bene alla vita dell’hard disk, in quanto la continua scrittura e lettura può provocare danni irreversibili.

Anche se Spotify non ha ancora ufficialmente risolto il problema, comunica che ci sarebbe una soluzione per ovviare a tale inconveniente, e sarebbe quello di installare la nuova versione del programma: 1.0.42, un aggiornamento non ancora disponibile ma in corso di distribuzione tra gli utenti.

La nuova versione del software sarà disponibile sia per PC che per Mac e dovrebbe garantire in parte la risoluzione del problema, o per lo meno non presentare le stesse anomalie delle versioni precedenti riguardanti la scrittura e la lettura di dati in modo continuo e incontrollato. La nuova versione dell’app può essere scaricata direttamente dal software al Menu Aiuto, su Informazioni Spotify.

 

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