Riceviamo quotidianamente sms pubblicitari da parte dei diversi gestori telefonici, ma non ricordiamo quando abbiamo dato l’autorizzazione per questo? Abbiamo da poco disdetto un contratto telefonico e il vecchio gestore…

Sms pubblicitari, ecco come bloccarli

Sms pubblicitari, ecco come bloccarli

Riceviamo quotidianamente sms pubblicitari da parte dei diversi gestori telefonici, ma non ricordiamo quando abbiamo dato l’autorizzazione per questo? Abbiamo da poco disdetto un contratto telefonico e il vecchio gestore ci invia nuove e allettante promozioni per riconquistarci?

Esiste un modo per evitare di essere ancora tartassati dagli sms pubblicitari, di seguito come fare.

Tra le soluzioni più efficaci vi è quella di chiedere all’operatore di revocare il trattamento per i propri dati personali, così da riuscire a bloccare gli sms pubblicitari.

Per bloccare la ricezione di sms pubblicitari, bisogna, infatti, contattare la fonte, ovvero l’operatore telefonico in questione e negarli il consenso. Per farlo è necessario telefonare al call center e chiedere espressamente all’operatore di revocare il consenso per il trattamento dei dati personali.

Per alcuni operatori e in presenza di un indirizzo dedicato alla Privacy, sarà possibile anche spedire una lettera e/o mail per la negazione del consenso del trattamento dei dati personali (nella lettera deve essere espressamente specificata anche la ricezione degli sms pubblicitari). Una volta inviato il reclamo bisogna aspettare circa due settimane. Periodo durante il quale l’operatore prenderà in carico la richiesta. L’operatore risponderà all’utente inviando a sua volta una mail e/o lettera, dove informa il cliente di aver provveduto alla revoca del consenso per il trattamento dei dati personali.

Il problema degli sms pubblicitari nasce da un situazione giuridica mai risolta, relativa all’attuale disciplina che protegge ogni utente dall’essere contattato per fini pubblicitari. Questo succede perchè in Italia non esiste un registro universale sul quale iscriversi, per vietare ogni tipo di contatto per scopi pubblicitari. E allo stesso tempo non esiste un registro relativo al consenso.

Gli sms pubblicitari continuano ad arrivare all’utente proprio perchè quest’ultimo ha dato il consenso nella fase iniziale di attivazione della sim o quando ha attivato l’account online o la app del gestore, che permette di gestire i dati della sim. Il problema principale è che questo tipo di consenso viene ottenuto dall’utente in forma obbligatoria, in quanto se si decidesse di non approvarlo, non si potrebbe proseguire con l’attivazione del profilo online. Una manovra illecita questa, secondo quanto dichiarato dal Garante della Privacy, e in mancanza del registro universale risulta molto difficile tornare indietro e bloccare gli sms pubblicitari.

 

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