Le società di telecomunicazioni Telecom, Wind, Vodafone e H3G sono state sanzionate dall’Antitrust per un totale di un milione e 733mila euro per non aver seguito le direttive dell’Autorità Garante…

Servizi Premium, Antitrust minaccia la sospensione

Servizi Premium, Antitrust minaccia la sospensione

Le società di telecomunicazioni Telecom, Wind, Vodafone e H3G sono state sanzionate dall’Antitrust per un totale di un milione e 733mila euro per non aver seguito le direttive dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato relative all’acquisto consapevole dei servizi telefonici Premium attraverso la navigazione Internet con gli smartphone.

Andiamo con ordine. A seguito delle denunce presentate dal Codacons e dai consumatori, nel corso del 2014, che contestavano la fornitura non richiesta, con il relativo addebito da parte del proprio gestore sul credito telefonico, di servizi a sovrapprezzo accessibili durante la navigazione in mobilità mediante banner, l’Autorità ha accertato che i quattro operatori attuavano pratiche commerciali scorrette sia omettendo informazioni al consumatore sul fatto che il contratto di telefonia mobile sottoscritto pre-abilita la sim alla ricezione dei servizi a sovrapprezzo, sia per l’esistenza del blocco selettivo per impedire l’attivazione dei servizi premium richiedibili dall’utente. Pratiche che hanno fatto trarre un vantaggio economico agli operatori dalla commercializzazione dei servizi premium.

Con provvedimento del 13 gennaio 2015, notificato in data 21 gennaio 2015, l’Autorità ha deliberato la scorrettezza della pratica commerciale posta in essere dagli operatori multando con gli operatori per una somma pari a 1,75 milioni di euro Telecom Italia e H3G e con una multa da 800mila euro li operatori telefonici Wind e Vodafone. Secondo l’autorità gli operatori hanno continuato ad omettere di informare i consumatori e questo ha fatto scattare un secondo provvedimento che multava tutti gli operatori per un totale di un milione e 733mila euro. Infatti gli operatori non hanno implementato un sistema idoneo per garantire l’acquisto consapevole dei servizi. È stato ritenuto insufficiente digitare il tasto di attivazione una sola volta. Secondo l’Antitrust gli operatori avrebbero dovuto attuare misure più forti per contrastare il fenomeno delle attivazioni non richieste.

Ad oggi gli operatori telefonici hanno predisposto differenti modalità di richiesta di rimborso che però presentano vincoli che impediscono che la richiesta vada a buon fine. Soltanto H3G, dal 1 ottobre, ha implementato l’acquisizione del consenso con il “doppio clic” e a partire dalla fine di Novembre anche gli altri operatori dovrebbero attivare sistemi simili. L’Antitrust ha annunciato che sospenderà l’erogazione di questi servizi se gli operatori dovessero disattendere le aspettative.

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