È sempre più  comune trovare conti in bolletta esorbitanti e non capire da dove arrivino tutti questi costi eccessivi. Molto spesso si tratta di rimodulazioni di contratti o attivazioni di…

Servizi a pagamento Tre

Servizi a pagamento Tre

È sempre più  comune trovare conti in bolletta esorbitanti e non capire da dove arrivino tutti questi costi eccessivi. Molto spesso si tratta di rimodulazioni di contratti o attivazioni di nuovi servizi che avvengono all’insaputa dei consumatori. Questo ha suscitato l’ira e le proteste dei clienti H3G, coinvolti e vittime di addebiti eccessivi, magari dopo aver sottoscritto un abbonamento all’apparenza vantaggioso.

Tali manovre hanno portato schiere di consumatori a rivolgersi all’AcCom per i servizi H3G a pagamento che hanno causato ingenti sanzioni e addebiti non autorizzati da parte del gestore telefonico. Infatti, Tre Italia mette a disposizione degli utenti servizi digitali, per la navigazione ad internet, per i quali è previsto un pagamento di tariffe premium, come one shot oppure di abbonamenti periodici.

Tale situazioni possono verificarsi anche cliccando un banner pubblicitario durante la navigazione in rete, che attivano servizi che non richiedono alcuna autorizzazione ed erogano direttamente il costo dell’offerta dal credito residuo.

Non esiste nessuna autorizzazione esplicita per il cliente, per tale motivo AgCom ha imposto una sanzione ad H3G. La compagnia per venire incontro a questa dimenticanza ha introdotto un servizio gratuito di blocco chiamato barring, che consente di bloccare tutti i servizi e contenuti a pagamento che arrivano dal portale Tre.it. Tale servizio di blocco può essere richiesto tramite chiamata al 133 oppure direttamente sul sito ufficiale. L’area per la disattivazione dei servizi è gratuita, ma sono a pagamento tutte le altre.

Molti anni fa, sugli smartphone brandizzati Tre, la homepage del browser era il portale Tre, comportava una serie di addebiti per ogni visualizzazione. Tale procedura scorretta è stata bloccata tempestivamente dall’Antitrust.

Tra le altre rimodulazioni non andate a genio ai diversi consumatori vi è la modifica del canone mensile che non scadrà più ogni 30 giorni, ma ogni 28 giorni, con il conseguente rinnovo delle promozioni settimanalmente o ogni 4 settimane. Ciò rappresenta un guadagno non indifferente per l’operatore telefonico.

La speranza dei consumatori è quella che tali problemi possano essere risolti attraverso la regolarizzazione in tutto il mondo delle tariffe mobili. In quanto è da un po’ di tempo che tali tariffe stanno subendo delle modifiche tra rimodulazioni delle offerte e introduzione di nuovi servizi a pagamento.

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