Sono stati ritirati dal mercato i nuovissimi phablet Samsung, il cui lancio ufficiale era previsto per il 2 settembre. I Samsung Galaxy Note 7 hanno riscontrato dei problemi con la batteria,…

Samsung Galaxy Note 7 ritirati dal commercio

Samsung Galaxy Note 7 ritirati dal commercio

Sono stati ritirati dal mercato i nuovissimi phablet Samsung, il cui lancio ufficiale era previsto per il 2 settembre. I Samsung Galaxy Note 7 hanno riscontrato dei problemi con la batteria, tanto che sono già esplosi 35 esemplari. Per questo motivo si è già attivato il programma di sostituzione, le copie in circolazione sono già 3 milioni e in America è previsto un rimborso per i consumatori da parte degli operatori telefonici.

Questo denota come l’azienda Sudcoreana si sia attivata velocemente per far fronte ad una problematica a dir poco imbarazzante e che di certo non rappresenta un buon biglietto da visita per una società considerata così affidabile come quella Samsung.

Visto il rischio che comporta il dispositivo, gli operatori telefonici in collaborazione con Samsung hanno deciso di proporre ai consumatori due scelte:  sostituire il proprio dispositivo con un altro Samsung Galaxy Note 7 o addirittura di scegliere tra il Samsung Galaxy S7 o il Samsung Galaxy S7 Edge e un rimborso che va a coprire la differenza della spesa. Il piano di sostituzione viene attuato direttamente dal negozio di acquisto del phablet oppure tramite il centro di assistenza americano della Samsung.

Inoltre è previsto anche l’accredito di 25 dollari sul conto telefonico e una gift card, sempre da 25 dollari. Mentre gli operatori telefonici come T-Mobile Us prevedono il rimborso per le eventuali spese effettuate dai consumatori per l’acquisto di eventuali accessori per il phablet.

Le cause delle esplosioni dei nuovi Samsung Galaxy Note 7  sono da ricercarsi nella batteria. In quanto, dai controlli effettuati, risulta che la batteria sia danneggiata e per questo tende ad infiammarsi facilmente durante la ricarica del dispositivo. Tuttavia la batteria infiammabile risulta presente in soli 24 dispositivi su un milione. Nonostante si conosca il numero dei dispositivi danneggiati, non si conosce la localizzazione geografica esatta e per questo l’ azienda è stata costretta a ritirare tutti i dispositivi in circolazione.

Un danno non da sottovalutare per la Samsung, soprattutto quando il phablet aveva anche ricevuto degli ottimi giudizi dalla critica. I Samsung Galaxy Note 7 danneggiati possono costare a Samsung anche 1,34 miliardi di dollari, che avranno un peso considerevole sui profitti generali del 2016.

 

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