Da Strasburgo arriva, a gran voce, un’esortazione del Parlamento europeo: tagliare del 30% i costi di realizzazione delle banda larga. L’Aula ha dato il via libera, con quattro voti positivi,…

Parlamento Ue: abbassare i prezzi della banda larga

Parlamento Ue: abbassare i prezzi della banda larga

Da Strasburgo arriva, a gran voce, un’esortazione del Parlamento europeo: tagliare del 30% i costi di realizzazione delle banda larga.

L’Aula ha dato il via libera, con quattro voti positivi, alla riduzione delle spese per la costruzione delle infrastrutture per la navigazione super veloce, al dispositivo di sicurezza sulla auto eCall e a due programmi di ricerca. Insomma, dalla Francia arriva una ventata di novità che si rifletteranno sulle decisioni politiche e sulle manovre economiche degli stati membri.

I passi in avanti dell’Unione europea

L’Europarlamento si sta muovendo, a passi spediti, sulla strada dell’attuazione dell’Agenda digitale europea. L’Aula di Strasburgo, dunque, ha dato particolare enfasi a due progetti di ricerca, rispettivamente sulla nanoelettronica e sull’invecchiamento attivo.

Il Commissario Ue all’Agenda digitale, Neelie Kroes, infatti ha dichiarato: “Le misure di oggi sono un altro passo in avanti per un Internet migliore e migliori innovazioni digitali di cui fare uso nella vita quotidiana da parte dei cittadini europei“.

Le nuove regole

La prima norma, approvata dal Parlamento Europeo, consiste in una nuova direttiva europea che ha il compito di risparmiare la duplicazione delle infrastrutture per la banda larga e di permettere il coordinamento ottimale con gli altri lavori di ingegneria civile. La direttiva, inoltre, assicura procedure più semplici e trasparenti per ottenere i permessi e la dotazione di nuove infrastrutture per gli edifici, ormai, datati.

La seconda norma, invece, prevede che dal prossimo ottobre tutti i nuovi veicoli siano dotati del dispositivo eCall.

Esso, in caso di incidente, consente l’invio automatico di una chiamata al 112, il numero unico europeo di emergenza. L’approvazione, da parte dell’Aula di Strasburgo, ha interessato anche il programma di partnership pubblico-privata Ecsel, finanziato da 1,185 miliardi di euro. Tale iniziativa è finalizzata alla ricerca e allo sviluppo nel campo della nanoelettronica e dei sistemi intelligenti.

Un altro importante via libera ha riguardato il programma Aal, per il quale sono stati stanziati 175 milioni di fondi europei. Esso riguarda le sfide e le opportunità di una popolazione che invecchia attraverso nuovi prodotti e servizi basati sulle nuove tecnologie. In particolare, il programma riguarda le aree della medicina, della prevenzione delle cadute, dell’autosufficienza e degli ambienti ‘amici’ dell’invecchiamento.

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