Un’importante flessione dei canoni mensili sta coinvolgendo gli operatori virtuali. Bisogna ricordare che gli operatori virtuali sono quegli operatori (soprattutto di telefonia mobile) che sfruttano le reti degli altri gestori…

Operatori virtuali, abbasso dei costi e aumento delle soglie

Operatori virtuali, abbasso dei costi e aumento delle soglie

Un’importante flessione dei canoni mensili sta coinvolgendo gli operatori virtuali.

Bisogna ricordare che gli operatori virtuali sono quegli operatori (soprattutto di telefonia mobile) che sfruttano le reti degli altri gestori nazionali come Vodafone, TIM, Wind e Tre.

Gli operatori virtuali stanno conquistando un’importante fetta di mercato e sono molto competitivi nei confronti dei gestori nazionali, offrendo sempre delle promozioni tariffarie davvero convenienti e all inclusive, che comprendono non solo il traffico voce, ma anche sms e gb per la connessione mobile.

L’avvento degli operatori mobile ha apportato al mercato un grande cambiamento, facendo mutare profondamente il settore delle telecomunicazioni. Si è registrata un’importante flessione dei canoni da quelli mensili a quelli annuali.

Dal 2015 al 2016 si è subito un calo di 16,52% e dei pacchetti di 16,24%, in aumento i gb dedicati alla connessione dati con un incremento del 36,53%. Il valore del canone medio del 2014 era di 11,65 euro e ha toccato il picco nel 2015 con 14,45 euro e un ribasso nel 2016 con un canone mensile pari a 12,07 euro. Lo stesso vale per il costo medio annuo, che di conseguenza è aumentato nel 2015 con 173 euro ed è calato nel 2016 con 145 euro. Il traffico dati incluso nelle offerte ha solo subito degli aumenti durante questi ultimi 2 anni raggiungendo il valore di 2561 mb nel 2016, l’aumento del traffico dati è pari al 36,53% rispetto ai 1876 mb del 2015.

Per gli operatori virtuali risultano molto importanti i valori relativi alla copertura e alla velocità di connessione (per i pacchetti con traffico dati incluso). Gli studi svolti sugli operatori virtuali non sono relativi solo al valore delle tariffe e al traffico dati, ma anche all’utilizzo delle reti di appoggio.

Dalle analisi è possibile riscontrare che i provider per gli operatori virtuali utilizzati sono il 47% appartenenti a TIM (il dato è relativo al periodo che va dal 2014 al 2016). Il gestore Wind ha disposto il 20% delle reti, mentre a Tre e a Vodafone si agganciano solo il 17% delle reti dedicate agli operatori virtuali.

Per quanto riguarda la connessione, questa riesce a sostenere solo la 3 G e la 2 G, l’ultima generazione del 4 G LTE, invece, può essere sostenuto solo dal 6,6%  dei provider dedicati agli operatori virtuali.

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