Il consiglio di amministrazione di Tiscali ha approvato la fusione con il gruppo Aria. Quest’ultimo è una realtà operante in Italia nel settore della fornitura di servizi a banda ed…

Nuova fusione nel settore tlc: Tiscali e Aria si uniscono

Nuova fusione nel settore tlc: Tiscali e Aria si uniscono

Il consiglio di amministrazione di Tiscali ha approvato la fusione con il gruppo Aria.
Quest’ultimo è una realtà operante in Italia nel settore della fornitura di servizi a banda ed è titolare di una licenza su 40MHz di spettro su frequenza 3.5GHz. Essa consente di fornire servizi LTE in attraverso la tecnologia wireless con una velocità superiore a 50MB/s.
La fusione va a rafforzare soprattutto il ruolo di Tiscali nel settore delle telecomunicazioni.
Il colosso, infatti, assume una dimensione economica e industriale di maggiore spessore. Questo, inoltre, consente di incrementare la presenza dell’azienda sul mercato, con particolare riferimento ai segmenti di clienti Consumer e Business, nel campo della connessione a banda larga da rete fissa e mobile. Il sodalizio ha l’effetto di creare un operatore unico nel mercato italiano, capace di offrire in tutto il paese servizi di connettività a banda ultralarga attraverso le due infrastrutture di rete.

I numeri dell’accordo

La fusione porterà all’incorporazione, all’interno di Tiscali, di una società di nuova costituzione nella quale confluirà l’intero capitale di Aria che alla data dell’accordo presentava una debito di circa 5 milioni di euro e un finanziamento subordinato di 15 milioni di euro che Tiscali dovrà rimborsare entro il 2018 attraverso delle azioni di nuova emissione.
Dopo l’operazione, gli attuali azionisti di Aria riceveranno una partecipazione complessiva pari al 18% circa della combined entity, e un altro 22% circa verrà detenuto da ODEF (il fondo di investimento Otkritie Disciplined Equity Fund), per un totale di nuove azioni emesse pari al 40,81% della combined entity.
Sulla base di una valutazione eseguita da Tiscali, al prezzo medio degli ultimi sei mesi (circa 6 centesimi) il controvalore complessivo dell’operazione si aggira intorno ai 77 milioni di euro, che al netto dell’apporto della nuova cassa equivale a 34,5 milioni di euro per il capitale complessivo dell’altra società coinvolta nell’accordo.
La fusione dovrebbe essere ultimata entro novembre 2016. Nel frattempo, il settore delle telecomunicazioni è in continuo fermento e la concorrenza tra i vari operatori è sempre più agguerrita. Tuttavia, con questa operazione, Tiscali ha dato un segnale molto importante agli altri competitor.

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