Uno studio condotto dall’Unione Europea, diffuso il 22 Ottobre, sullo stato della velocità delle connessioni nei 28 Stati membri mostra come le società di telecomunicazioni barino sulla velocità di navigazione:…

Monito Ue: più chiarezza su velocità connessione Adsl

Monito Ue: più chiarezza su velocità connessione Adsl

Uno studio condotto dall’Unione Europea, diffuso il 22 Ottobre, sullo stato della velocità delle connessioni nei 28 Stati membri mostra come le società di telecomunicazioni barino sulla velocità di navigazione: la velocità pubblicizzata non corrisponda a quella reale.

Il report ha l’obiettivo di verificare qual è il “gap” in termini di byte fra quanto promesso dalle società di telecomunicazione e quanto ottenuto, realmente, dai consumatori.

Il report dice che c’è un gap del 25%. “I clienti del broadband fisso ottengono solo (e la Commissione ci tiene a sottolineare il “solo”) il 75% delle velocità di connessione pubblicizzate”, si legge nel report. Se da un lato la velocità media di connessione sta crescendo significativamente (dai 30 Mbps del 2013 ai 38 del 2014) grazie agli investimenti nelle nuove reti – evidenzia Bruxelles – la differenza fra quanto promesso e quanto ottenuto non solo non sta migliorando ma in alcuni casi si assiste a una progressiva regressione. Al confronto fra le varie tecnologie emerge infatti risulta che la fibra è “affidabile”: soltanto il 63,3% della velocità pubblicizzata per l’accesso via xDsl risulta veritiero, addirittura registrando un peggioramento dal 2013, quando il dato si attestava al 63,8%. Si sale all’86,5% per le connessioni via cavo (anche qui in calo dal 2013 quando il dato si attestava al 89,5%) e all’83% nel caso dell’Fttx in aumento dall’82,7%.

Il report mostra come l’ADSl sia meno affidabile rispetto alla fibra e che sia necessario introdurre nuove regole sulla trasparenza. “I dati pubblicati sulla velocità di connessione mostrano che gli operatori non sempre promettono ciò che annunciato. Ebbene, le regole che saranno adottate la prossima settimana imporranno maggiore trasparenza e daranno più ‘potere’ ai consumatori”, commenta il Commissario europeo al Digital Single Market, Andrus Ansip.

Nuove regole che verranno introdotte dal nuovo “pacchetto” Tlc che sarà formalmente adottato dal Parlamento europeo proprio oggi, martedì 27 ottobre. Tra le novità segnaliamo l’obbligo di informare sul minimo e il massimo garantiti e l’introduzione di forme di rimborso o comunque garantire i consumatori nel caso in cui non siano in grado di mantenere le velocità annunciate. I consumatori avranno l’opportunità di rescindere dal contratto più facilmente nel caso le promesse non saranno mantenute.

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