Lo scorso autunno si è svolta a Milano la conferenza intitolata “Milano Smartcity: presente e futuro della fibra ottica nelle grandi città metropolitane”. All’interno della tavola rotonda è stata presentata…

Milano la città più cablata d’Europa

Milano la città più cablata d’Europa

Lo scorso autunno si è svolta a Milano la conferenza intitolata “Milano Smartcity: presente e futuro della fibra ottica nelle grandi città metropolitane”.
All’interno della tavola rotonda è stata presentata una ricerca del CENSIS in base alla quale sembra che il 72,8% dei milanesi usufruisca ogni giorno della Rete e il 55% degli stessi si dichiari soddisfatto dei servizi disponibili in Fibra Ottica.
In effetti dalle analisi delle autorità preposte risulta che la fibra ottica raggiunge a Milano oltre cinquanta mila edifici con un bacino potenziale di tre milioni di utenti.
Se si mette a sistema questo dato con i chilometri di fibra ottica presenti in città, il numero di abitanti e la densità territoriale si nota come il capoluogo lombardo balzi al primo posto nella classifica delle città europee più cablate.
Il confronto è ancora più eclatante con il resto d’Italia visto che il dato milanese relativo all’utilizzo quotidiano della Rete supera del doppio il dato medio nazionale che si assesta al 39%.
A gestire il servizio di Fibra Ottica nella città meneghina è la società Metroweb Milano che la distribuisce in modalità FTTH (Fiber To The Home); ciò significa che la fibra ottica viene portata direttamente fino ad ogni edificio così da creare una vera e propria rete metropolitana.
Il successo milanese sembra dovuto soprattutto alle modalità di gestione del servizio. La Metroweb Milano, infatti, si presenta come un operatore infrastrutturale neutrale, cioè attivo esclusivamente nella fornitura di servizi di accesso alla Rete in Fibra Ottica spenta (cosiddetta Dark Fiber).
La società, quindi, rimane estranea alla competizione commerciale dei mercati finali e ciò annulla eventuali distorsioni concorrenziali garantendo la fornitura dei servizi di accesso a condizioni equivalenti per tutti gli Internet Service Provider (ISP) che non dispongano di una infrastruttura di proprietà o che vogliano estendere la propria copertura.
E’ così che in una recente relazione la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha auspicato un massiccio intervento dell’AGCOM (Autorità Garante Concorrenza e Mercato) al fine di incentivare la creazione di società di questo genere operanti esclusivamente nell’ambito della fornitura di servizi di accesso alla Rete in Dark Fiber ed estranei al mercato di dettaglio.

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