Dai primi di luglio entra ufficialmente in vigore la firma digitale. Uno strumento fondamentale per la velocizzazione dei servizi online. Infatti la firma digitale è stata introdotta proprio per superare…

Mercato europeo: entra in vigore la firma digitale

Mercato europeo: entra in vigore la firma digitale

Dai primi di luglio entra ufficialmente in vigore la firma digitale. Uno strumento fondamentale per la velocizzazione dei servizi online. Infatti la firma digitale è stata introdotta proprio per superare tre limitazioni importanti del mercato digitale caratterizzati da: la frammentazione nazionale, la mancanza di interoperabilità tra gli stati e la criminalità cibernetica.

Con la firma digitale si potrà fare uso di un mezzo elettronico in grado di avere valore di certificazione e identificativo riconosciuto da tutti. Grazie all’introduzione della firma digitale si potrà sottoscrivere documenti ufficiali nella formula informatica e allo stesso tempo permetterà di verificare l’identità del firmatario e la veridicità del documento.

La firma digitale permette di sdoganare gli scambi tra i paesi europei tutto in totale sicurezza ed evitando lunghe trafile burocratiche di documenti cartacei. Inoltre la firma digitale permette di tutelarsi  su eventuali truffe.

Esistono vari modi per apportare la firma digitale, uno di questi è la smart card, una scheda simile ad una carta di credito che grazie ad un software permette di firmare documenti online. Oltre alla smart card è disponibile anche la business key, una chiavetta usb, che non necessita di software ma basta semplicemente inserirla nel dispositivo mobile. Infine c’è la firma remota, che consiste in un app scaricabile sullo smartphone che può essere utilizzata direttamente sul cellulare. Ogni modalità di firma digitale richiede uno specifico sistema operativo e uno specifico dispositivo mobile per la compatibilità e per il prezzo della firma.

Oltre ai software per apportare la firma digitale esistono anche software in grado di verificare la veridicità della firma.

Questa evoluzione digitale non è direttamente proporzionale all’evoluzione digitale che interessa l’Italia. Nel 2016 ha perso 3 posizioni nel campo della velocità media di connessone rispetto al contesto mondiale ed europeo. Tuttavia si sta riscontrando un fievole aumento per quanto riguarda la tecnologia a banda ultra larga. L’aumento è relativo al 5,7% raggiungendo così l’83% del totale nazionale. La velocità media raggiunta da internet è di 8,2 mbps, mentre per i servizi mobile si raggiunge anche il 10,8 mbps. Per entrambe le tecnologie il primato è rispettivamente della Corea del Sud con 29 mbps e del Regno Unito con 27,9 mbps.

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