La famosa legge di Moore porta il nome del suo scopritore,  Gordon Moore imprenditore e informatico californiano, co-fondatore della Fairchild Semiconductor e padre della Intel. La legge di Moore si…

Legge di Moore: il miracolo del raddoppio della potenza dei chip

Legge di Moore: il miracolo del raddoppio della potenza dei chip

La famosa legge di Moore porta il nome del suo scopritore,  Gordon Moore imprenditore e informatico californiano, co-fondatore della Fairchild Semiconductor e padre della Intel.

La legge di Moore si basa sulla potenzialità di un microcircuito, secondo la quale si potrà registrare un raddoppiamento ogni 18 mesi. Moore impiegò due anni per confezionare la legge, fino alla fine degli anni Ottanta quando ha raggiunto la sua forma definitiva, arrivata anche ai giorni nostri. La legge di Moore è diventata un benchmark da rispettare anche da parte dei produttori di chip.

Secondo Moore, la sua legge prevedeva un raddoppio della potenza di calcolo ogni 18 mesi. Per spiegare ciò basta pensare come nel 1956, un esemplare di IBM 350 Disk File che pesava circa una tonnellata, poteva contenere una capacità di memoria pari a 5 mb, adesso una chiavetta USB, che ha un peso complessivo di pochissimi grammi, riesce a contenere una memoria di un Terabyte (pari a 200mila IBM 350). Un confronto davvero scioccate, che all’epoca dei fatti poteva essere visto come pura fantascienza, ma che adesso si è trasformato in realtà.

Sulla base di questi dati si è riuscito a stabilire che il ritmo del raddoppio della capacità di calcolo è di ogni 18 mesi. Se continua così, nel 2045 un singolo computer sarà in grado di elaborare informazioni pari all’intera attività celebrale umana. Una tecnologia che però con molta probabilità non vedremo mai realizzata, a causa dei costi connessi alla miniaturizzazione estrema e al conseguente rallentamento nella diffusione di chip sempre più ridotti, che con l’aumento della densità dei transistor è diventato un problema sempre più grande.

La legge di Moore è legata a molte metafore che la rendono molto più comprensibile, come quella in cui si paragona alla crescita dell’umanità: se l’umanità negli ultimi cinquant’anni sarebbe cresciuta allo stesso ritmo del potenziamento dei microprocessori, nel 2029 sul pianeta Terra ci sarebbero mille miliardi di persone.

Esiste anche una seconda metafora, dove la legge di Moore viene applicata agli spettatori presenti ad un concerto rock: se in un concerto rock del 1976 ci sono 2300 spettatori, questi con la legge di Moore, oggi, diventerebbero un miliardo.

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