Il mercato di internet è in continua espansione secondo quanto riportato dai dati del report Chetan Sharma Consulting. Il report si basa sui primi 3 mesi del 2016 e analizza…

Le auto, tra i mezzi più utilizzati per le nuove connessioni

Le auto, tra i mezzi più utilizzati per le nuove connessioni

Il mercato di internet è in continua espansione secondo quanto riportato dai dati del report Chetan Sharma Consulting. Il report si basa sui primi 3 mesi del 2016 e analizza i dati dei principali gestori di telecomunicazione, dove si è riuscito a constatare che le nuove connessioni si riferiscono alle auto (32%), smartphone (31%), tablet (23%) e IoT (14%).

Alla luce di questi dati percentuali si evince come si sia registrato un forte calo dell’utilizzo degli smartphone. Nel mercato della tecnologia questo dispositivo è ormai considerato vecchio. Al contrario si sono alzate le percentuali per quelli che sono considerati gli oggetti che sfruttano la tecnologia IoT (internet delle cose), mentre ad avere la meglio sono le auto. In USA si sono registrate importanti vendite di abbonamenti per la connessione internet delle auto.

Tra i gestori telefonici che hanno sottoscritto più abbonamenti At&T, mentre per a IoT si è distinta Veizon. La connessione nelle auto è destinata a crescere così tanto che nel 2020 si conta che un’auto su cinque potrà vantare di questo tipo di tecnologia, la cui diffusione sarà garantita da parte di Google, Apple e Tesla ma anche dalle case automobilistiche più importanti.

In Italia, secondo quanto riportato nel report dell’Osservatorio IoT del Politecnico di Milano, il mercato dell’Internet of Things ha fatturato 2 miliardi di euro nel 2015. Rispetto al 2014 si è registrata una crescita del 30%, non solo per il sistema di connettività del cellulare, ma anche alla tecnologia Wireless M-Bus e Bluetooth Low Energy, senza contare la presenza per il 25% dei contatori gas e del 24% dalle auto connesse, per un totale di un miliardo di euro.

Più la tecnologia avanza e più c’è il rischio che, in questo caso l’auto, possa essere soggetta all’attenzione di malintenzionati, che potrebbero finire per prenderne possesso illecito. Secondo quanto riportato su un articolo dello Scientific American, sono stati resi pubblici tentativi riusciti di esperimenti eseguiti da ricercatori che grazie al costante lavoro e a condizioni specifiche, hanno confermato come gli hacker possano riuscire a prendere il controllo dei mezzi per portali a diventare delle vere e proprie macchine di guerra.

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