Arriva la spinta per l’UE da parte del Mercato Unico Digitale, che chiede dei progressi rapidi da apportare sui diversi settori della tecnologia, come il roaming, il geoblocking, sulla riforma…

La spinta UE per il Mercato Unico Digitale

La spinta UE per il Mercato Unico Digitale

Arriva la spinta per l’UE da parte del Mercato Unico Digitale, che chiede dei progressi rapidi da apportare sui diversi settori della tecnologia, come il roaming, il geoblocking, sulla riforma del copyright, e lo switch off delle frequenze tv.

La bozza di conclusione che comprende i progressi rapidi sopraelencati deve essere messa a punto entro la fine di giugno. L’obiettivo prefissato dall’Unione Europea è quello di riuscire a portare sempre più in alto i benefici del mercato unico digitale a tutti i consumatori, alle imprese e anche ai dipendenti della pubblica amministrazione.

Questa manovra potrà permettere l’accesso all’estero verso i contenuti online, pagando così un abbonamento e rimuovendo quelle che sono le barriere dell’e-commerce, in cui spesso ci si imbatte al geoblocking. Il che permetterà di eliminare l’aggiunta di sovrapprezzo (che si basa principalmente sulla nazionalità dei clienti). Questa pratica nel 2015 è stata attuata da circa il 37% di siti di e-commerce. Il geoblocking secondo la Commissione Europea rappresenta un blocco per l’economia e non solo anche un sistema discriminante del mercato.

In  questo contesto non si perderà l’occasione di rivedere quelle che sono le tariffe all’ingrosso pensate per il piano in roaming, che sarà definitivamente eliminato esattamente tra un anno, 0a partire del prossimo giugno  2017.

Nella bozza di conclusione c’è spazio anche per le trattative riguardanti la riforma del copyright nell’audiovisivo. Una riforma che avrà come punto focale la difesa degli autori. Un appello da parte dell’UE che tuteli gli autori dei contenuti online, al fine di applicare le esenzioni di responsabilità ai provider dei servizio online neutri e passivi, a dispetto di quelli attivi che promuovono, distribuiscono e speculano economicamente sui contenuti. Una manovra indispensabile, che secondo i membri dell’Unione Europea, possa stimolare la crescita del mercato economico-digitale dell’Europa.

Da non tralasciare un altro fattore chiave della discussione della Commissione, ovvero quello relativo alla assicurare all’Europa un’alta connettività, che si pone a metà strada della banda ultra larga e della connessione wireless. Raggiungere in questo caso una migliore connessione, che possa garantire fino a una banda di 700 MHz. Una soluzione davvero innovativa per i fornitori del servizio e delle infrastrutture basate su questo tipo di connettività.

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