Con l’avvento della tecnologia smartphone e delle app, si è verificato un crollo sostanziale dell’utilizzo degli sms da parte degli utenti. Con le applicazioni di messaggistica istantanea, come: Whatsapp…

La crisi degli sms nell’era delle app

La crisi degli sms nell’era delle app

 

Con l’avvento della tecnologia smartphone e delle app, si è verificato un crollo sostanziale dell’utilizzo degli sms da parte degli utenti. Con le applicazioni di messaggistica istantanea, come: Whatsapp ormai acquistata da parte di Facebook o iMessange di Apple; si fa sempre meno uso degli sms.

Questa conseguente crisi degli sms ha portato gli operatori telefonici a cercare delle soluzioni per tamponare e ovviare i danni causati dal mancato invio di sms. Tra le soluzioni trovate dai diversi operatori quella di creare dei cloni della app di messaggistica, mentre altri si sono buttati sul campo del servizio voce e dati, proponendo servizi sempre più competitivi.

Per contrastare Whatsapp e i servizi di VoIP, molti operatori si sono rifugiati nella promozione sms gratis per tutti. Questo garantisce una perdita da parte degli operatori, ma rappresenta comunque un’iniziativa in grado di spingere gli utenti verso l’utilizzo degli sms senza perdere l’abitudine.

In Italia le compagnie rischiano di perdere 54 miliardi di dollari nel 2016. Di sicuro, una fetta di mercato consistente.

Molte compagnie sono corse ai ripari (Vodafone, Wind, Tim, Tre) offrendo ai propri clienti non solo prezzi sempre più bassi ma addirittura nulli, includendo sms gratis in diversi piani tariffari. Nel frattempo sono sempre in crescita le app per le operazioni di messaggistica istantanea, come Telegram e WeChat. Ma Whatsapp è sempre in testa, solo quando è stata acquisita da Zuckerberg contava 450 milioni di utenti.

Non si può perdere così un servizio come quello degli sms non solo storico ma ancora molto efficiente. Si stanno cercando tutte le soluzioni che siano in grado di tenere ancorati ancora una miriade di clienti, vista l’offerta vantaggiosa degli sms gratis per tutti.

Il graduale e costante abbandono degli sms dipende proprio dall’evoluzione della tecnologia, l’unico ad averse, se così la possiamo chiamare, la colpa non è Whatsapp ma anche la tecnologia smartphone, che presentando standard sempre più avanzati, si sta sostituendo al tradizionale pc, anche per l’utilizzo del servizio di gaming online.

Anche in America si è registrato un profondo calo, passando dai 2300 miliardi di sms nel 2011 ai 1900 miliardi nel 2015 e le previsioni future non sono delle migliori. È previsto un progressivo e contante ribasso.

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