In Italia, oggi internet compie 30 anni. Da quel 30 aprile 1986 tutto è cambiato: comunicazioni, informazioni, commerci, viaggi, business, ecc. La vita di oggi sarebbe inconcepibile senza poter navigare…

Internet compie 30 anni, ma Italia è ancora indietro

Internet compie 30 anni, ma Italia è ancora indietro

In Italia, oggi internet compie 30 anni. Da quel 30 aprile 1986 tutto è cambiato: comunicazioni, informazioni, commerci, viaggi, business, ecc. La vita di oggi sarebbe inconcepibile senza poter navigare in rete.

Nel lontano 1986, il primo segnale è stato inviato dal Centro universitario per il calcolo elettronico di Pisa e ha raggiunto, attraverso la rete satellitare atlantica, la stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania. Un anno dopo è nato il dominio .it.

Nonostante ciò oggi l’Italia è ancora indietro nel campo della navigazione internet. A dirlo i dati del Digital Economy and Society Index, l’indice sviluppato dalla Commissione Ue per misurare il progresso dei paesi europei in materia di digitale. L’indice si basa su cinque indicatori principali: connettività, capitale umano, uso di Internet, integrazione di tecnologie digitali e servizi pubblici digitali.

L’Italia, secondo le analisi di questi dati, si trova al quart’ultimo posto in Europa per accesso alla rete, ovvero al 25esimo posto sulle 28 nazioni facenti parte dell’Unione Europea.

L’Italia, dal 2014 a oggi, è andata indietro invece che progredire, perdendo perfino una posizione da allora. Al 26° posto si trova la Grecia, seguita dalla Bulgaria e Romania. Mentre al primo posto si trova la Danimarca, seguita da Olanda, Svezia e Finlandia.

Questi dati catastrofici dipendono da diversi fattori, tra cui quello che vede un terzo degli italiani non utilizzare Internet in maniera regolare. C’è ancora molta diffidenza e resistenza nell’utilizzo della rete, soprattutto per effettuare transazioni economiche online e leggere le news. Un’altra motivazione importante è quella che il 31% degli utenti che si collega in rete quotidianamente non possiede alcune competenze digitali di base.

Nel settore business l’Italia è al 20° posto e non fa molti progressi nell’adottare formule nuove come l’eBusiness o l’eCommerce, anche se quest’ultimo è gradualmente in salita: dal 4,9% del 2014 all’8,2% del 2015.

Dati sconfortanti quelli sopraelencati, a 30 anni di distanza dalla prima connessione, si sperava che l’Italia avesse fatto meglio, e invece risiede ancora in una situazione di stallo. Tuttavia oggi si celebra l’Internet Day, per ricordare un giorno che nonostante tutto ha cambiato la vita di molti e le abitudini quotidiane e globali.

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