In Italia, segnali positivi interessano l’espansione della copertura a banda larga. La sua estensione raggiunge, oggi, il 34% della popolazione italiana. Tale incremento però risulta modesto, se confrontato con la…

In Italia la copertura aumenta a passo di tartaruga

In Italia la copertura aumenta a passo di tartaruga

In Italia, segnali positivi interessano l’espansione della copertura a banda larga. La sua estensione raggiunge, oggi, il 34% della popolazione italiana. Tale incremento però risulta modesto, se confrontato con la percentuale dello scorso anno che si attestava intorno al 29%.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Sole 24 Ore, a maggio 2015 i comuni italiani con copertura in fibra ottica sono risultati 169. Tale dato è stato rivelato dalle indagini condotte dall’Osservatorio Ultra Broadband di Between EY.

Il lavoro di ricerca è stato svolto incrociando i dati di copertura ufficiali e uno studio effettuato sul campo. Quest’ultimo è stato effettuato al fine di verificare l’effettiva possibilità, da parte dei clienti, di aderire a un’offerta commerciale proposta dai vari operatori, nei comuni coperti dalla fibra ottica.

Matteo Renzi annuncio il piano di rilancio

La media nazionale indica che al momento il servizio in fibra ottica è reso disponibile principalmente da Telecom.

La storica compagnia telefonica è ancora leader per copertura, tuttavia il suo principale competitor, Fastweb, si sta facendo sempre più strada. La compagnia dalle tinte gialle, infatti, detiene il ruolo di leader per numero di clienti ultrabroadband. A questi due gestori fanno seguito Vodafone e Wind. Il quadro però assume dei toni chiaroscuri, se si pensa che soltanto un terzo della popolazione italiana.

L’arretratezza italiana

Lo status quo italiano evidenzia una notevole distanza dalla copertura media degli stati europei avanzati, che si aggira intorno al 62%. In altri termini, nonostante il cambio di passo della copertura, dal 29% al 34%, rimane ancora tanta la strada da percorrere.

Se guardiamo il bicchiere mezzo pieno è evidente che sempre più italiani hanno accesso ad una connessione super veloce, disponibile per la maggior parte dei loro concittadini europei. Questo si traduce in una più vasta offerta da parte dei provider italiani e in un aggiornamento dei piani tariffari precedenti.

L’adeguamento al trend europeo è un obiettivo strategico e il governo in carica lo ha capito Tuttavia, ancora non è possibile fare delle previsioni sui tempi necessari per ricucire il gap accumulato, negli anni, rispetto agli altri stati europei avanzati.

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