Tariffe ricaricabili più care per TIM, Wind e Vodafone, le quali hanno trasformato i canoni mensili in tariffe da pagare ogni 4 settimane. Non è ovviamente la stessa cosa, in…

Ad Agosto stangata per i cellulari

Ad Agosto stangata per i cellulari

Tariffe ricaricabili più care per TIM, Wind e Vodafone, le quali hanno trasformato i canoni mensili in tariffe da pagare ogni 4 settimane. Non è ovviamente la stessa cosa, in quanto si pagherà ogni 28 giorni con il risultato che i gestori di telefonia mobile addebiteranno ogni anno ai loro clienti 13 canoni, anziché 12. Una vera, immeritata  “Tredicesima”, come ha commentato felicemente il quotidiano La Repubblica.
Le nuove tariffe sono applicate da TIM a tutte le tariffe in vigore, dunque anche ai vecchi clienti, mentre Wind e Vodafone hanno, per ora, optato per modificare le condizioni solo per le nuove SIM o per opzioni scelte successivamente all’attivazione.
Solo H3GItalia non ha modificato le modalità tariffarie che però presentano in genere soglie settimanali, superate le quali il cliente perde il forfait e paga i consumi alla tariffa ordinaria. Insomma, una bella stangata, se pensiamo che in Italia, secondo l’AGCOM, circolano oltre 100 milioni di SIM, ed un vero affare per i gestori di telefonia mobile . In questo caso, infatti, la concorrenza tra le compagnie è stata accantonata.
Molto critiche le Associazioni di consumatori: “La nuova trovata delle compagnie telefonica – ha dichiarato Francesco Avallone, vicepresidente di Federconsumatori – è un trucco degno dei migliori illusionisti: a parità di costo e, nella maggior parte dei casi anche a parità di condizioni (minuti e Gb a disposizione), diminuisce il tempo di validità dell’offerta. In pratica si aggiunge una mensilità, con un aumento medio del costo a carico dell’utente dell’8%”.
Eppure, pare che questa modifica  delle condizioni sia perfettamente legale. Le compagnie possono infatti modificare unilateralmente le condizioni tariffarie, con il solo obbligo di informarne il cliente, che può recedere gratuitamente dal contratto.

Anche Marco Pierani, di Altroconsumo, ha commentato la novità rilevando che:“Così si finisce per distorcere la concorrenza in uno dei rarissimi campi in cui ha funzionato. Ora non si può più dire che quello delle telecomunicazione sia un libero mercato, dal momento che i più importanti gestori telefonici si allineano sempre, quasi in contemporanea, alle promozioni lanciate da un rivale annullando ogni possibilità di risparmio, qualora ci fosse”.

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