Arriva la fibra nelle abitazioni degli italiani. L’annuncio è stato fatto dal sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle comunicazioni, Antonello Giacomelli. Giacomelli infatti ha dichiarato che “gli…

I campioni europei della fibra

I campioni europei della fibra

Arriva la fibra nelle abitazioni degli italiani. L’annuncio è stato fatto dal sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle comunicazioni, Antonello Giacomelli.

Giacomelli infatti ha dichiarato che “gli operatori telefonici si impegnano a coprire il 21,4% delle abitazioni con la Ftth (Fiber to the home) entro il 2018 contro il 2,4% dello scorso anno”. Il sottosegretario, a margine del convegno EY Digitalexlacrescita ha tenuto a sottolineare che si tratta di impegni vincolanti che determinano le aree ne aree nere dove non ci sarà l’incentivo del Governo. Sempre durante il convegno Giacomelli ha anticipato alcuni dei risultati della consultazione pubblica fatta nei mesi scorsi alla quale hanno partecipato 30 operatori contro i sette del 2014.
Per il resto, ha continuato Giacomelli, “il Governo ha fatto quanto doveva fare, adesso è fondamentale che agiscano gli operatori, cosa che stanno già facendo”.

Nel frattempo la classifica europei dei campioni della fibra in Europa ci dice purtroppo che siamo ancora in coda in tema di Banda Larga.

Al primo posto c’è Malta, il primo Stato membro ad aver raggiunto tutto gli obiettivi dell’agenda digitale con una copertura universale fino a 100 mbps: è vero anche, però, che con i suoi 400 mila abitanti non può essere paragonata agli altri paesi europei.

Il secondo paese europeo più infrastrutturato è il Belgio, che grazie a Belgacom Group, posseduto per il 53,5% dallo Stato, ha garantito una copertura ad almeno 30 mbps al 98% delle case.

Terzo posto per i Paesi Bassi, che hanno praticamente raggiunto tutti i target dell’agenda digitale: il 91% dei cittadini è connesso, soprattutto per fare ecommerce, home banking e guardare video on demand. Ma soprattutto, la forte domanda di connettività ha accelerato le azioni di infrastrutturazione che nei Paesi Bassi, purtroppo, hanno fatto registrare tempi e costi irrisori rispetto all’Italia.
In Italia la domanda di connettività per il servizio a 100 mbps in realtà è più bassa rispetto agli altri paesi europei, domanda che però è destinata a crescere nei prossimi anni e, considerando che per lavorare al completamento delle infrastrutture richiede tempo, è importante iniziare oggi per essere pronti alla richiesta.

La speranza, quindi, è anche quella di riuscire a scalare la classifica europea dei campioni della fibra.

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