La società di Mountain View, California, ha depositato la domanda di brevetto per un sistema che permette di rilevare se una persona sta guidando e di conseguenza bloccargli il suo…

Google blocca lo smartphone di chi guida

Google blocca lo smartphone di chi guida

La società di Mountain View, California, ha depositato la domanda di brevetto per un sistema che permette di rilevare se una persona sta guidando e di conseguenza bloccargli il suo smartphone.

I dati Istat sono impietosi e descrivono un modo di fare che non tiene in considerazione la sicurezza: usare lo smartphone alla guida. Un comportamento che contribuisce a causare quasi 200.000 incidenti che ci sono ogni anno in Italia con oltre 3.000 morti e più di 250.000 feriti. Una condotta che va contro il buon senso ma soprattutto contro il codice della strada.

Per poter risolvere questa cattiva abitudine Google ha brevettato un sistema che potrebbe rivelarsi piuttosto efficace. La domanda di brevetto US009037125 descrive un sistema che permette di capire se una persona è alla guida del veicolo oppure solo un passeggero. Il documento è piuttosto vago ma sembra che per funzionare sia necessario un altro dispositivo da indossare, wearable technology, come uno smartwatcht, una smartband o altro che informi sui movimenti che la persona sta facendo e coadiuvandosi con i sensori presenti nello smartphone riescono a capire se sta guidando. Una volta identificato, allo smartphone del guidatore verranno disabilitate molte delle funzioni del device come la tastiera, e quindi alla guida non si potrà comporre un SMS o aggiornare lo stato dei social network, ma verrà anche bloccata la fotocamera di modo tale che sarà impossibile farsi un selfie durante la guida. Tecnicamente sarebbe possibile farlo anche ora grazie ai sensori che misurano i movimenti e la velocità, ma come si distinguerebbe un passeggero da un guidatore? E se fossimo in autobus o su un altro mezzo? Funzioni simili bloccherebbero anche i dispositivi dei passeggeri ed è proprio per questo che Google ha voluto concentrarsi soltanto sul dispositivo del guidatore.

Quella presentata da Google è soltanto un’idea che ha preso forma in una domanda di brevetto, e prima che diventi reale, quindi prima che diventi un’applicazione concreta, saranno necessari ulteriori studi ed ulteriori sperimentazioni ma ciò che riteniamo sia molto importante è il fatto che la società californiana stia contribuendo in modo significativo a migliorare la sicurezza sulle strade.

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