La banda ultra larga non sta apportando il successo desiderato e gli ultimi dati statistici rivelano un calo degli abbonamenti, mandando in fumo quelli che sono gli investimenti futuri…

Fibra ottica: un italiano su 10 la compra

Fibra ottica: un italiano su 10 la compra

 

La banda ultra larga non sta apportando il successo desiderato e gli ultimi dati statistici rivelano un calo degli abbonamenti, mandando in fumo quelli che sono gli investimenti futuri per i maggiori gestori di telefonia fissa.

Nel panorama nazionale attuale la fibra ottica copre più del 50% della popolazione, che se volesse potrebbe navigare con una connessione velocissima che va dai 30 ai 100 mega (vanno considerate in questa percentuale tutte le reti di fibra, come: Tim, Fastweb, Vodafone, Metroweb e presto anche Enel). L’arrivo della nuova tecnologia non è stato preso così bene come si credeva, tanto che solo 1 famiglia su 10 ha deciso di attivare un abbonamento telefonico che prevede la connessione in fibra ottica.

La mancata risposta da parte dei clienti rappresenta un problema molto grave, soprattutto per i gestori telefonici che hanno investito in questo progetto, non solo rappresenta un dato negativo in quanto evidenzia l’effettiva arretratezza dell’Italia nel contesto Europeo e mondiale. Anche se negli ultimi anni si è ridotto il divario con i paesi europei, basti pensare che nel 2013 meno del 20% degli italiani era coperto da banda ultra larga.

Secondo quanto dichiarato da TIM, sono 800 mila i suoi abbonati e il 44% di copertura raggiunta sulle unità immobiliari: da questi dati si più subito concludere che solo l’11% degli utenti coperti è un effettivo abbonato. Lo stesso accade per Fastweb che conta solo il 10% dei suoi utenti abbonati.

La conversione alla banda ultra larga prosegue lentamente, si contano 200 mila abbonati ogni tre mesi, per un totale di 1,444 milioni, ovvero un decimo delle unità immobiliari italiane e un quinto di quelle coperte da Fastweb e Tim.

A destare ancora più sospetto è anche il prezzo degli abbonamenti, che in Italia sono tra i più economici rispetto al resto dell’Europa, basti pensare all’offerta Wind di 24,95 euro al mese; di Vodafone a 25 euro al mese; mentre Fastweb e TIM propongono rispettivamente abbonamenti da 30 euro e 39 euro al mese. Un risparmio davvero consistente dal momento che gli abbonamenti Adsl più economiche di Wind e Tiscali hanno un costo mensile di 19,95 euro.

A giustificare il mancato decollo del servizio  fibra è sicuramente la presenza di bassi e pochi incentivi fiscali per navigare a una velocità più alta, soprattutto per quanto rigurada internet video e film.

Leave a Reply