È ormai un fatto risaputo che la situazione Fibra ottica in Italia è da considerarsi molto arretrata rispetto alla restante Europa. Sono passati ormai molti anni quando l’Italia era considerata…

Fibra ottica: la situazione in Italia

Fibra ottica: la situazione in Italia

È ormai un fatto risaputo che la situazione Fibra ottica in Italia è da considerarsi molto arretrata rispetto alla restante Europa.

Sono passati ormai molti anni quando l’Italia era considerata all’avanguardia, grazie alla rete di Telecom Italia chiamata Socrate e anche a Metroweb. Ma da allora molti eventi hanno portato alla declassificazione del Bel Paese, primo fra tutti il proliferare selvaggio di operatori telefonici, la privatizzazione sbagliata da parte di questi e la crisi economica che ha colpito in particolar modo l’Italia.

Ad accrescere la situazione di stallo in cui versa l’Italia, anche la competizione tra due colossi Enel e Telecom, che paradossalmente sono sempre più legati. Nel piano nazionale per promuovere maggiormente la banda ultralarga e ottenere da questa prestazioni più elevate, bisogna avvicinare la fibra ottica alle case. Attualmente Telecom detiene la fetta maggiore di copertura in fibra ottica in Italia. La situazione potrebbe ribaltassi se una rete molto più potente prenda il sopravvento, proprio come sta succedendo per la vendita di Metroweb da parte della Cassa depositi e prestiti. Questi ultimi hanno preferito cedere una parte delle azioni di Metroweb a Enel.

Attualmente la banda ultralarga non è presente in alcuni territori e non sarà prevista nemmeno entro il 2018. Ciò non è altro e non sarà altro che la conseguenza della competizione tra Enel e Telecom. L’obiettivo di Telecom è quello di far durare per più tempo possibile il sistema in rame, cercando di integrarlo a tecnologie più avanzate. Enel invece punterà a dimostrare quanto la rete Telecom sia obsoleta proponendo ai suoi clienti la rete in fibra ottica, grazie anche al sostegno del governo.

Secondo alcune previsioni e dando un’occhiata alla situazione attuale, la copertura in FTTN (con una rete ancora lontana dall’abitazione) è maggiormente presente nel sud dell’Italia, con dati che sfiorano il 90% in Puglia e in Calabria, dove si presuppone che ci sia meno mercato. Ad intervenire in questa circostanza non sono stati i privati ma lo Stato con i bandi gestiti da Infratel Italia, la società del ministero dello Sviluppo economico che attua le politiche del governo per la banda larga e ultralarga. Mentre per le reti che avvicinano la fibra all’abitazione le percentuali di copertura sono davvero irrisorie.

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