In tema di Fibra ottica, l’ Unione Europea sta aprendo l’accesso anche agli altri operatori, così da puntare sul mercato all’ingrosso e sul co-investimento. Per questo motivo la commissione europea…

Fibra ottica e UE, al via i co-investimenti

Fibra ottica e UE, al via i co-investimenti

In tema di Fibra ottica, l’ Unione Europea sta aprendo l’accesso anche agli altri operatori, così da puntare sul mercato all’ingrosso e sul co-investimento.

Per questo motivo la commissione europea sta allentando sulle limitazione di accesso alle reti di fibra ottica, consentendo anche l’accesso ad altri operatori come Telecom Italia, Orange e Deutsche Telekom. Anche se agli operatori la scelta delle tariffe all’ingrosso non sarebbe indicata, in quanto non permetterebbe il guadagno necessario per garantirsi un ritorno sugli investimenti stanziati in precedenza.

L’ Unione Europea si sta preparando ad un graduale alleggerimento delle regole d’accesso nel settore fibra ottica, auspicando così una politica basata sul co-investimento. Una soluzione indispensabile a detta del commissario Gunther Oettinger, in grado di risolvere la questioni sui progetti di investimento, al fine di renderli sempre più efficienti e veloci.

La politica del co-investimento è stato già intrapresa in Francia, e in questo caso dagli operatori Orange, Numericable SFR e Free, che hanno portato avanti, con propri investimenti, la tecnologia fibra sfruttando la rete FTTH (Fiber to the Home).

Il co-investimento rappresenta un cambio direzionale da non sottovalutare, dal momento che fino adesso la regolamentazione del settore si è basata sulla competizione con gli ex monopolisti statali. Portare la fibra nelle abitazioni ha un costo base che si aggira a 500-800 euro e l’Unione Europea deve recuperare il forte ritardo del progresso della fibra, raggiungendo le altre potenze economiche mondiali.

Il co-investimento è la soluzione giusta in questo contesto, e l’ideale potrebbe essere anche quello di stanziare degli incentivi in grado di attirare maggiori investimenti da parte degli operatori-collaboratori. Una soluzione in grado di superare tutte quelle che sono le limitazioni che bloccano gli investimenti sulle reti di fibra ottica, riducendo così i rischi che corrono gli operatori che investono sulla rete. Questa strategia potrebbe evitare comportamenti distorsivi nei confronti della concorrenza. Un punto che sta molto a cuore alla commissione dell’Unione Europea, che ha già messo in chiaro un concetto fondamentale: l’alleggerimento delle regole non comporterà un abbassamento di guardia nei confronti della concorrenza.

Il co-investimento non sarà concepito come una battaglia tra competizione e investimento, bensì un equilibrio tra gli operatori.

 

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