In estate non mancano mai le sorprese per i clienti, che coinvolti dal periodo di vacanze non sono molto attenti alle tariffe telefoniche, spesso soggette ad aumenti e rimodulazioni. Tali…

Estate: aumenti dei costi e rimborsi da AgCom

Estate: aumenti dei costi e rimborsi da AgCom

In estate non mancano mai le sorprese per i clienti, che coinvolti dal periodo di vacanze non sono molto attenti alle tariffe telefoniche, spesso soggette ad aumenti e rimodulazioni. Tali manovre corrispondono a rincari da parte dei consumatori. In questo marasma è intervenuta anche AgCom che ha punito i principali gestori italiani come TIM, Wind e Tre per non aver adeguato le proprie tariffe roaming agli standard presentati dall’Unione europea.

Non bisogna mai abbassare la guardia quando si tratta del settore della telefonia nazionale, perchè le tariffe sono sempre in cambiamento e non sempre i gestori avvisano per tempo i consumatori. Inoltre, fattore discriminante è anche quello che poi di seguito tutti gli altri gestori agiscono allo stesso modo. Tra le lamentele in arrivo da parte dei consumatori vi è sicuramente quella riguardante l’attivazione di servizi aggiuntivi mai richiesti e la modifica delle clausole contrattuali. Per questo motivo e a tutela del consumatore è arrivata AgCom in grado di bloccare le attivazioni automatiche. Prima Vodafone e TIM e in seguito anche Wind si sono viste costrette a bloccare le rispettive opzioni Exclusive, Prime e All Inclusive Maxi e i loro relativi addebiti mensili (trasformati in 4 settimane e cioè in 28 giorni).

AgCom ha già multato TIM e Wind per pratiche scorrette nei confronti dei consumatori. Allora i due gestori telefonici erano stati accusati di aver rimodulato il tempo di rinnovo dell’offerta da un periodo di 30 giorni ad uno di 28 giorni. Riducendo il tempo di rinnovo di 2 giorni al mese, il che portava all’aumento delle mensilità annuali che da 12 passavano a 13. Ciò ha rappresentato un aggravo economico degli utenti dell’8%.

Le rimodulazioni continue, le pratiche illecite e altre pratiche poco trasparenti da parte dei gestori, non  fanno altro che portare al limite la pazienza degli utenti, che difficilmente restano con lo stesso gestore per più anni di seguito. Inoltre anche le sanzioni a discapito dei gestori sono piuttosto basse al cospetto di quelli che sono i loro guadagni annui che superano i miliardi di euro di fatturato.

Nonostante questo non mancano le lamentele da parte dei gestori che si stanno vedendo sempre più soppiantati dalle app di messaggistica istantanea.

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