Il piano italiano per la banda ultra larga permetterà di raggiungere circa il 50% della popolazione con una connessione minima alla velocità di 100 mega e il 100% con una…

Enel Open Fiber, la banda ultra larga in Italia

Enel Open Fiber, la banda ultra larga in Italia

Il piano italiano per la banda ultra larga permetterà di raggiungere circa il 50% della popolazione con una connessione minima alla velocità di 100 mega e il 100% con una connessione a 30 mega.

Con Enel Open Fiber, 224 città italiane nelle aree a successo di mercato (cluster A e B) passeranno alla fibra ottica. Per le aree a fallimento di mercato (cluster C e D) il bando di gara uscirà il 29 aprile, in occasione dei 30 anni di Internet. Roma rimane esclusa dal piano, perché la rete elettrica è proprietà di Acea.

Il progetto prevede un investimento di 2,5 miliardi di euro per lo sviluppo della rete che coinvolgerà altri investitori, tra cui Vodafone e Wind che hanno già siglato l’impegno di utilizzare le infrastrutture messe a disposizione da Enel. Per adesso restano fuori Telecom e Fastweb, anche se non è escluso un futuro coinvolgimento

Attualmente la situazione italiana sul piano della connettività è molto critica: 14.92 milioni di collegamenti in Rete, di cui circa un milione a banda larga con connettività superiore a 30 mbps. Con questi dati il Belpaese si trova al 25° posto fra i 28 paesi dell’Unione Europea, con una velocità di connessione di 5.4 mbps rispetto ai 17,4 mbps della Svezia, che detiene il primato in Europa e ai 20,5 mbps della Corea del Sud, il paese con la maggiore velocità di connessione al mondo.

Un divario che secondo quanto riportato nel decreto sulla fibra ottica, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, dovrà essere colmato entro il 2020.

Di strada da fare ce n’è ancora tanta, dai dati dell’Agcom, nell’ultima anno, si è calcolato un calo di 350 mila unità sugli accessi di rete telefonica fissa. Telecom, che in questo campo detiene il primato a livello nazionale, ha subito una perdita di 2,9 milioni di unità, migrate verso altri operatori.

Le linee NGA superano il 7% con 1,4 milioni di unità attive, di queste l’83% sono detenute da Fastweb e Telecom, è in ascesa anche Vodafone con il 14,9 % degli accessi in banda ultra larga.

Il piano a banda ultra larga rappresenterebbe una vera rivoluzione e un sostanziale miglioramento per i servizi della PA digitale, portati in rete; ma anche per le Piccole medie imprese, promuovendo un uso maggiore dell’e-commerce; senza contare del passaggio alla Tv on demand. Ciò renderà l’Italia più competitiva, non solo a livello europeo e anche sul piano del turismo.

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