Enel propone una nuova offerta per la banda larga a Metroweb: 806 milioni compreso uno scambio azionario. Metroweb possiede già la rete di fibra ottica nelle aree di Milano, Torino,…

Enel, nuova offerta a Metroweb per banda larga

Enel, nuova offerta a Metroweb per banda larga

Enel propone una nuova offerta per la banda larga a Metroweb: 806 milioni compreso uno scambio azionario. Metroweb possiede già la rete di fibra ottica nelle aree di Milano, Torino, Genova e Bologna. Molta concorrenza su questo fronte per il controllo della società della rete e molte proposte a Metroweb da parte di Telecom, che ha offerto alla società di fibra ottica 816 milioni di euro, costringendo Enel ad aumentare la posta in gioco offrendo dai 780 milioni iniziali fino a 806 milioni di euro.

L’interesse delle due multinazionali nei confronti di Metroweb dipende principalmente dalla capacità della società di aver reso Milano tra le città europee più cablate, riuscendo a costruire nel capoluogo lombardo 7300 chilometri di cavi e 324 mila chilometri di rete in fibra ottica.

Le due proposte sono molto differenti tra loro, mentre quella di Telecom rappresenta solamente un’offerta di liquidità. Ovvero un piano strategico per impedire l’acquisto da parte della concorrenza, ma allo stesso tempo cercare di espandere la propria linea nelle aree avanzate del paese.

Invece Enel propone oltre agli 806 milioni anche uno scambio azionario. Enel, infatti, offre a F2i (società che detiene le infrastrutture di Metroweb) una quota azionaria di Open Fiber per coinvolgerla nel progetto di costruzione della rete a banda larga, a cui farà parte anche la Cassa Deposito Prestiti.

L’obiettivo di Enel è quello di usare Metroweb per portare la rete a banda larga in tutta Italia. Attraverso l’operazione di sostituzione dei contatori elettronici in più di 20 milioni di abitazione, Enel riuscirebbe a portare la fibra ottica in più abitazioni possibili. Tale manovra ha permesso la possibilità che Enel Open Fiber, società di Enel, potrà “affittare” l’infrastruttura della rete a banda larga ai gestori telefonici.

Tale iniziativa ha anche un peso politico, dal momento che Renzi ha preso accordi con Unione Europea, impegnandosi di portare in Italia, entro il 2020, collegamenti internet con la velocità di 100 mbps per il 70% della popolazione sul territorio nazionale.

Nei prossimi giorni si aspetta una risposta da parte di F2i, su quale offerta accettare, anche se è certo che Telecom non opterà per un rilancio, secondo quanto dichiarato d’amministratore delegato Flavio Cattaneo.

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