Hai richiesto la disdetta di un contratto telefonico, ma ricevi ancora la bolletta? Nella maggior parte dei casi queste situazioni avvengono proprio perché la domanda di disdetta non è…

Disdetta contratti telefonici, ecco cosa fare

Disdetta contratti telefonici, ecco cosa fare

 

Hai richiesto la disdetta di un contratto telefonico, ma ricevi ancora la bolletta?

Nella maggior parte dei casi queste situazioni avvengono proprio perché la domanda di disdetta non è stata fatta nel modo corretto. In caso di recesso di un contratto è sempre consigliabile inviare la richiesta tramite raccomanda AR. In modo da avere un riscontro scritto dell’avvenuta ricezione della richiesta da parte del gestore telefonico.

Se l’operatore telefonico ignora la disdetta e incurante continua a inviare le fatture, è necessario inviare un reclamo scritto, sempre a mezzo di raccomandata AR oppure di posta certificata.

Se anche questa manovra da parte dell’ex cliente è ignorata dal gestore telefonico, niente paura. Se si sono superati i 45 giorni dal momento del reclamo, il cliente può richiedere e ha diritto a un risarcimento danni, che può corrispondere a un indennizzo giornaliero di 5 euro.

Quando ci si trova in circostanze come questa è sempre consigliabile rivolgersi ad organi competenti come il Corecom (Comitato Regionale per le comunicazioni), relativo alla regione di appartenenza, ovvero quella del domicilio in cui è stato stipulato il contratto per l’utenza telefonica o dichiarato dal cliente.

Il Corecomc ha il compito di conciliare le parti interessate e risolvere i disguidi insorti tra gestori e clienti. Questa scelta non comporta il coinvolgimento di un legale di fiducia, in quanto non è possibile portare una causa di questo tipo in tribunale, dunque è necessario il tentativo di conciliazione.

Per la vertenza bisogna compilare un’istanza (il modello è presente sul sito ufficiale del Corecom) da presentare sia cartacea che per via telematica, in cui si devono indicare i dati dell’utente, il gestore telefonico, la tipologia del contratto, i motivi del reclamo e le richieste avanzate.

Per una maggiore validità dell’istanza è necessario allegare tutti i documenti che servono a spiegare il caso, come: una copia del contratto, della disdetta, della ricevuta di ritorno della raccomandata, dei diversi reclami, e l’estratto conto che verifica i prelievi del gestore sul proprio conto corrente (nel caso di scelta del pagamento tramite addebito sul conto corrente).

Nella maggior parte dei casi l’operatore riconosce l’errore e risarcisce il cliente, in caso contrario è possibile rivolgersi a un giudice per richiedere il risarcimento danni.

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