Cambiare operatore, oggi è molto facile e veloce. Spesso però questo i contratti che firmiamo sono poco chiari e questo ha spinto l’Agcom ad intervenire, a favore dei consumatori, per…

Contratti a distanza, Agcom chiede regole più chiare

Contratti a distanza, Agcom chiede regole più chiare

Cambiare operatore, oggi è molto facile e veloce. Spesso però questo i contratti che firmiamo sono poco chiari e questo ha spinto l’Agcom ad intervenire, a favore dei consumatori, per evitare brutte sorprese. L’Autorità, dunque, ha approvato due delibere in termini di trasparenza dei contratti telefonici, con particolare riferimento a quelli stipulati telefonicamente. L’Autorità ha inoltre posto limiti alle attivazioni non richieste e ai cambiamenti poco chiari.

Che cosa cambia?

Il regolamento approvato prevede disposizioni a tutela dell’utenza, l’intervento dell’Agcom infatti obbliga gli operatori telefonici a pubblicare, sui propri siti, le modalità con cui vengono sottoscritti i contratti a distanza. Tutto ciò incrementa la trasparenza, a vantaggio dei consumatori. Un’altra novità riguarda l’obbligo, in capo all’operatore telefonico, di seguire determinate modalità di comunicazione all’utente per informarlo di tutte le modifiche contrattuali. Tale novità rappresenta una svolta necessaria rispetto alla situazione preesistente nella quale bastava un sms o una mail per avvisare il cliente dell’aumento del canone o dell’introduzione di costi extra. Obiettivo delle misure, una scelta da parte dell’utente consapevole, per questo gli operatori dovranno rispettare il format deciso dall’Autorità.

Gli obblighi sui contratti

Le nuove modalità faranno capire subito all’utente che quella comunicazione è una modifica contrattuale e che egli ha diritto a un recesso gratuito. Ciò riduce i margini di libertà da parte degli operatori, obbligandoli ad adottare delle modalità più trasparenti rispetto a quelle che hanno utilizzato fino al mese scorso. Agcom, inoltre, obbliga gli operatori del settore ad essere più trasparenti anche sui contratti, che ora dovranno indicare delle informazioni prima trascurate: spese di recesso, tempi di attivazione e indennizzi a cui gli utenti hanno diritto quando gli operatori non rispettano i termini.

In attesa dell’Antitrust…

Le nuove regole rappresentano un riscatto dei consumatori contro i trucchetti utilizzati da tanti operatori durante la stipulazione di contratti telefonici. Sull’argomento dovrà pronunciarsi l’Antitrust, in qualità di organo competente in materia di vigilanza. Intanto, resta il fatto che le indicazioni dall’Agcom aumentano la pressione sugli operatori e lanciano un segnale proprio all’Antitrust. Quindi, stipulare contratti telefonici a distanza non sarà più come prima.

 

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