In Italia, il fenomeno delle zone scoperte dalla fibra ottica è ancora molto presente. Occorre, dunque, mettere in atto degli escamotage per sopperire alla mancanza. Uno di questi è la…

Connessione satellitare? Ecco Space X

Connessione satellitare? Ecco Space X

In Italia, il fenomeno delle zone scoperte dalla fibra ottica è ancora molto presente. Occorre, dunque, mettere in atto degli escamotage per sopperire alla mancanza. Uno di questi è la connessione mediante i satelliti. Il principio è molto simile a quello della trasmissione televisiva satellitare ma lo scopo è diverso, ovviamente.

Vi presentiamo Space X

Una start up, con obiettivi molto chiari, che ha scelto di dotarsi di un proprio network di satelliti in orbita. “Wow”, starete esclamando. Proprio così, Space X, non vuole essere soltanto un vettore per altre aziende. Ciò è emerso dalla sua richiesta alla FCC americana. L’obiettivo è lanciare, dalla Air Force Base in California, alcuni satelliti Ku-band, in via sperimentale. Ciò consentirebbe di svolgere i primi test sul campo e di offrire, nei primi tempi, la connessione a tre città americane: (Washington), Fremnt (California) e Hawthone (California).

I piani di Space X

La richiesta dei permessi, da parte della società, riguarda due satelliti. Questi, a loro volta, anticipano una serie che potrà essere lanciata in orbita nell’arco di un anno. I dispositivi, infatti, saranno collocati a 625 chilometri di distanza dalla superficie terrestre. Secondo le indiscrezione, SpaceX è pronta a spendere i soldi ricevuti da Google (pari a circa 1 miliardo di dollari) nella crescita aziendale. Tuttavia, per ora non sono ancora noti i costi complessivi delle operazioni. L’unica certezza è che il fondatore della società, Elon Musk, ha intenzione vuole trasformare la società in qualcosa di diverso da un semplice provider. In questo modo, oltre a Facebook e Google con i loro droni, satelliti e palloni aerostatici (Project Loon), da adesso anche Space X contribuirà alla realizzazione di nuove reti per le prossime generazioni del settore mobile.

Anche le auto si connetteranno

Alcuni scienziati sono pronti a scommettere che, nei prossimi anni, queste connessioni saranno utilizzate per connettere anche le auto elettriche Tesla. Tali vetture, infatti, vengono prodotte dalla stessa Space X e rappresentano l’avvenire del settore automotive. Tutto ciò rappresenta una vera e propria rivoluzione automobilistica, che certamente farà discutere i produttori del settore. Il futuro sta per cominciare.

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