Il decreto Bersani (legge 40/2007) ha snellito la prassi prevista per il cambio dell’operatore telefonico. Questo ha favorito la migrazione di tanti clienti dall’ex monopolista Telecom alle nuove compagnie di telecomunicazioni, che si sono affacciate sul mercato. Tuttavia, non sono mancati i disservizi, a discapito dei clienti, durante la fase di transizione dal vecchio sistema a quello successivo al decreto. Ancora oggi, il cambio di operatore non è privo di zone d’ombra.
Nello specifico, vediamo che cosa deve sapere un cliente Telecom che si trova nella condizione di dire addio alla compagnia e quali passaggi deve conoscere prima di firmare un nuovo contratto di fornitura della linea telefonica fissa o della connessione ADSL.

Disdetta contratto Telecom

Se si desidera recedere il contratto per la fornitura della linea fissa o del servizio ADSL ci sono due step da effettuare, per evitare i disservizi o, nei casi peggiori, il pagamento di penali.

  • Il primo passaggio consiste nell’inoltrare una richiesta di disdetta Telecom tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, indirizzata a Telecom Italia, Casella Postale 211 – 14100 Asti.
    moduli Telecom per disdetta sono scaricabili sul sito internet dell’operatore, devono essere compilati dall’intestatario della linea telefonica ed accompagnati da una fotocopia fronte e retro della sua carta d’identità.  In alternativa, è possibile inviare un fax al numero 800-000187, o contattare telefonicamente il servizio clienti al 187. In entrambi i casi, la disdetta avrà valore legale. Il cliente ha diritto di recedere anche parzialmente dal contratto, rinunciando al servizio ADSL pur mantenendo attiva la linea telefonica. La procedura descritta vale in entrambi i casi, le operazioni possono dunque avvenire separatamente o contestualmente.
  • Il secondo passaggio, nel caso in cui il cliente abbia sottoscritto un contratto di noleggio degli apparecchi Telecom, sarà necessario utilizzare l’apposito modulo di restituzione e impegnarsi a riconsegnare il prodotto entro 30 giorni dalla cessazione del contratto. La restituzione deve essere effettuata tramite pacco postale, indirizzato a Telecom Italia, Casella Postale 211 – 14100 Asti, oppure a meno presso i negozi Telecom.

Questi due step sono obbligatori e necessari per la buona riuscita della cessazione del contratto di fornitura dei servizi telefonici o internet. La disdetta Telecom diventa effettiva dopo circa un mese dall’inoltro della documentazione. Nonostante il Decreto Bersani abbia abolito le penali in caso di recesso anticipato dal contratto, al fornitore resta il diritto di applicare costi di disattivazione del servizio stabiliti nelle condizioni generali di contratto. Per tale motivo, il cliente deve sempre prestare attenzione alle clausole contrattuali prima di firmare un accordo di fornitura. Nel caso specifico di Telecom Italia, in seguito alla cessazione del rapporto contrattuale, anche se sono più di dodici mesi dalla sottoscrizione, l’importo richiesto è pari a 35,18 euro (IVA inclusa), e a 99 euro (IVA inclusa) in caso di rinuncia ai servizi Tuttofibra Plus, Tuttofibra e Internetfibra.

Disdetta ADSL Telecom

La diffusione dei dispositivi mobili ha moltiplicato l’offerta delle tariffe ADSL. I prezzi sono sempre più concorrenziali e il cambio di gestore diventa sempre più frequente e vantaggioso per il cliente. Nel caso in cui di un cliente ADSL Telecom, prima di sottoscrivere un abbonamento con un altro gestore deve disdire il contratto in essere. Non è possibile, infatti, attivare una nuova fornitura di connessione a internet ADSL se sulla stessa linea risulta già attivo un servizio, erogato da un altro operatore. Una volta cessato il servizio, il cliente potrà aderire ad una nuova offerta Adsl. I contratti internet ADSL, normalmente, durano almeno 1 anno e si rinnovano tacitamente, tranne in caso di disdetta. Essa però deve essere comunicata con un preavviso dalla data di scadenza, che varia in base al gestore.
Il cambio di gestore però non è l’unica fattispecie in cui si pone la cessazione del contratto.
Ci sono anche casi in cui il cliente sottoscrive un nuovo contratto di fornitura e dopo pochi giorni, in alcuni casi poche ore, si pente della scelta effettuata.
A quel punto, la legge italiana viene incontro al consumatore garantendogli un periodo di ripensamento di 14 giorni.
Durante questo arco di tempo è possibile recedere il contratto sottoscritto con il gestore senza il pagamento di alcuna penale.
Tutto è ciò è possibile grazie alla Legge numero 40 del 2 aprile del 2007, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2007
Essa si applica anche ai contratti per utenze dove non è presente un servizio ADSL e per i servizi di pay tv come Sky e Mediaset Premium.
Nonostante esista questa possibilità, è opportuno che il cliente utilizzi il servizio per almeno dieci giorni prima di procedere con la disdetta. La linea ADSL, infatti, necessita di alcuni giorni per assestarsi. Inoltre, per verificare la qualità della connessione è necessario fare quanti più speed test possibili mediante gli appositi software disponibili in rete. Laddove l’utente non fosse soddisfatto del servizio ricevuto, non deve posticipare più di tanto l’invio di un reclamo al servizio clienti e l’eventuale procedura di cessazione del servizio.