Ci stanno pensando i maggiori competitor del mercato italiano: Tim, Tiscali, Fastweb e Vodafone. Ciascun operatore ha messo a punto delle promozioni studiate per favorire la diffusione dei servizi basati…

Come decollerà la fibra ottica?

Come decollerà la fibra ottica?

Ci stanno pensando i maggiori competitor del mercato italiano: Tim, Tiscali, Fastweb e Vodafone.
Ciascun operatore ha messo a punto delle promozioni studiate per favorire la diffusione dei servizi basati sull’infrastruttura a fibra ottica. Il principale target sono i clienti business, che negli ultimi anni hanno sofferto la scarsa copertura deI territorio italiano.
Tuttavia, la fetta di mercato più interessante riguarda le famiglie. In questo caso le società si trovano a dover praticare delle strategie di prezzo più vantaggiose e dei contenuti premium accattivanti. Tutto ciò in attesa che il Governo sblocchi i fondi volti a sostenere la domanda.
Per l’utenza business potrebbe bastare la semplice qualità della fibra a spingere gli abbonamenti mentre nel caso degli utenti privati la normale connessione adsl, nella maggior parte dei casi, sembra sufficiente. Gli abbonamenti alle offerte internet ultraveloce fanno segnare un interessante aumento, nell’ultimo semestre. Tuttavia, bisogna tener conto che a spartirsi le quote di mercato sono due operatori: Tim e Fastweb.

Le statistiche

La progressiva crescita degli abbuonati è evidente se si guardano le statistiche. Nel mese di marzo del 2014 erano infatti 440 mila, che sono diventati 538,8 mila nel mese di giugno dello stesso anno e 776,8 mila a dicembre.
Attualmente il numero di utente super 1 milione ma si tratta comunque del 5 per cento delle unità abitative italiane. Quindi, c’è l’urgenza di riempire queste reti e per sbloccare la domanda italiana, la leva dei prezzi è fondamentale.

Il mercato

Studi internazionali hanno dimostrato che in media un utente è disposto a spendere circa 5 euro in più al mese per usufruire della banda ultra larga, rispetto alla normale connessione adsl.
Fastweb e Vodafone, non a caso, si sono assestati su questa cifra, agli inizi (Telecom invece sui 10 euro). Successivamente i due operatori hanno rimosso questa differenza mentre Tim ha dimezzato la cifra, portandola a 5 euro.
La strategia sui prezzi però è una strada temporanea perché fino a quando gli utenti non avranno una motivazione forte per passare alle nuove connessioni la crescita degli abbonati non potrà mai essere esponenziale. Questo spiega perché le compagnie si sono attrezzate per offrire dei contenuti premium all’interno dei pacchetti dedicati alla banda ultra larga.

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