Molti utenti si confondono nell’identificare i codici appartenenti alla linea telefonica. Cioè due codici che all’apparenza possono sembrare simili, ma che in realtà sono molto diversi e hanno anche una…

Codice segreto e codice di migrazione, le differenze

Codice segreto e codice di migrazione, le differenze

Molti utenti si confondono nell’identificare i codici appartenenti alla linea telefonica. Cioè due codici che all’apparenza possono sembrare simili, ma che in realtà sono molto diversi e hanno anche una funzionalità altrettanto diversa. Questi due codici in questione sono il codice di migrazione e il codice segreto.

Il primo codice, cioè il codice di migrazione è un codice identificativo indispensabile nel caso in cui si voglia cambiare operatore telefonico. In quanto senza il codice di migrazione risulta impossibile richiedere il cambio dell’operatore. Proprio perchè il codice di migrazione è quel numero fondamentale per autorizzare il passaggio della linea da un operatore ad un altro. Il codice di migrazione è stato introdotto dal Garante dell’Autorità per la comunicazione. AgCom ha, infatti, introdotto questo numero proprio per tutelare i consumatori vittime di trasferimenti di operatore non richiesti, poichè senza questo codice chiunque potrebbe richiedere il passaggio da un operatore ad un altro.

Il codice di migrazione è costituito da tre parti fondamentali: la prima parte viene chiamata COW (i primi 3 caratteri che servono ad identificare l’operatore); la seconda parte è COR (dagli 8 ai 12 caratteri che comprendono il numero telefonico dell’utente e cioè della linea); la terza e ultima parte COS (che identifica la tecnologia presente nella linea: adsl, fibra WLR, ecc.). Il codice di migrazione termina spesso con una lettera detta codice di controllo e serve per verificare la correttezza dell’intero codice.

Il codice di migrazione non va confuso con un altro codice importante, cioè il codice segreto. Il codice segreto, infatti, è il codice che solo TIM comunica ai propri utenti. Il codice segreto, per composizione, è molto simile al codice di migrazione, solo che non è presente la terza parte relativa al COS, in quanto TIM non deve specificare quale tipo di tecnologia sfrutta la linea telefonica.

Per conoscere quale sia il proprio codice di migrazione basta cercarlo in bolletta. Ogni gestore telefonico lo posiziona in maniera diversa, ad esempio TIM lo inserisce sotto i dati dell’intestatario, Vodafone nel box di riepilogo, mentre Fastweb e Tiscali gli dedicano un riquadro specifico sotto il nome di codice di migrazione. Il codice di migrazione può essere recuperato anche chiamando il servizio clienti del proprio gestore telefonico.

 

 

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