Il Regno Unito è uscito dall’Unione Europea, in seguito al referendum avvenuto lo scorso 23 giugno. Ma, anche se l’uscita definitiva richiederà circa 2 anni ancora, si dovranno affrontare presto…

Brexit: cosa cambia per i servizi di telefonia

Brexit: cosa cambia per i servizi di telefonia

Il Regno Unito è uscito dall’Unione Europea, in seguito al referendum avvenuto lo scorso 23 giugno. Ma, anche se l’uscita definitiva richiederà circa 2 anni ancora, si dovranno affrontare presto imminenti conseguenze.

Quali saranno le reali conseguenze verso le quali la nazione britannica andrà incontro, soprattutto per quanto riguarda il settore delle telecomunicazione e telefonia nazionale?

Le tariffe come i dispositivi telefonici, nel Regno Unito, si sono uniformati da sempre a quelli presenti in Europa. Nel contesto attuale, gli operatori telefonici presenti nel Regno Unito sono il gestore BT, O2 Vodafone, H3G, Sky e Virgin Media. Tali gestori però hanno anche un forte valore economico anche a livello internazionale, basti pensare a Vodafone e H3G.

Nel panorama attuale i problemi che ne deriveranno dalla decisione del referendum, ovvero l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, sono soprattutto legati al servizio di roaming, che sarà eliminato definitivamente entro giugno del 2017. Tale servizio, con l’attuazione del referendum, non potrà essere più valido nei paesi appartenenti al Regno Unito. Anche se per molti non sembra una scelta realistica, in quanto, il Regno Unito si è da sempre mostrato propenso alla liberalizzazione del mercato della telecomunicazione. Ciò potrebbe portare a pensare che non vi saranno eccessive manovre di concorrenza da parte del Regno Unito nei confronti dei paesi membri dell’Unione Europea.

Per quanto riguarda le aziende di telefonia, potranno subire una crisi in seguito al forte calo della sterlina, che a sua volta potrebbe essere un’ottima esca per attrarre investitori stranieri. Queste ovviamente sono solamente delle previsioni, anche se non è una circostanza da escludere.

Il problema immediato, conseguenza di Brexit e delle dimissioni di Cameron, è sicuramente per il settore finanziario, dove si sta verificando il crollo della Borsa.

C’è molto da preoccuparsi per quanto riguarda le azioni in Borsa, in seguito al referendum molti titoli finanziari sono crollati, così come BT che con Brexit ha perso bel l’11%, un dato davvero pesante, rispetto Vodafone. La multinazionale, infatti, ha registrato soltanto l’1,84% di calo sul mercato nazionale. Mentre sia Telefonica che Sky hanno registrato un dato ancora più pesante di BT, hanno perso rispettivamente il 13,5% e il 6,55% in Borsa.

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